ZI08012404 - 24/01/2008
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Manifestazioni di sostegno alla prolusione del Cardinale Bagnasco


Di Antonio Gaspari

ROMA, giovedì, 24 gennaio 2008 (ZENIT.org).- La prolusione che il Cardinale Angelo Bagnasco ha tenuto al Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), lunedì 21 gennaio, ha suscitato critiche ma anche entusiasmo in gran parte dell’opinione pubblica.

In particolare, Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita (MpV), e Salvatore Martinez, Presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), hanno espresso il loro pubblico sostegno al Presidente della CEI.

In un comunicato inviato a ZENIT, Carlo Casini ha espresso “viva gratitudine al Cardinale Bagnasco, per le parole pronunciate sulla questione del diritto alla vita”.

“Condividiamo pienamente ciò che egli ha detto anche per quanto riguarda la strategia da seguire nel tentativo di modificare la situazione culturale presente e la stessa legge 194”, ha continuato il Presidente del MpV.

“Si tratta – ha spiegato – di un legge che resta gravemente ingiusta ma la cui ingiustizia pur essere ridotta nella misura in cui il diritto alla vita del concepito emerge  tra le disposizioni della legge stessa che mirano ad offrir alternative all'aborto”.

Il Movimento per la Vita ritiene che “non sia possibile correggere la gestione della legge in modo significativo se non si modificano i primi articoli della legge, in modo che risulti in modo assolutamente chiaro che lo Stato se rinuncia a vietare l'aborto non rinuncia a difendere il diritto alla vita con mezzi diversi dal divieto purchè essi non possano configurarsi come espedienti diretti ad ingannare le coscienze, ma un modo piu' efficace di difendere il diritto alla vita non contro, ma insieme alle donne”.

“Siamo convinti – ha aggiunto Casini – che una azione pacata, intelligente che si fa carico dei problemi delle madri in difficoltà possa essere elemento di pacificazione e non di guerra”.

“In questo senso – ha concluso – notiamo positivi segni di ripensamento non solo nella cultura laica in generale, ma anche in quella femminista, con cui auspichiamo un confronto serio”.  

Circa la chiarezza con cui il Cardinale Bagnasco ha analizzato la realtà sociale dell’Italia, Salvatore Martinez ha affermato: “Un’analisi della realtà che non cerca conciliazioni né mediazioni. Si richiede un impegno a larghe maglie a cui nessun cattolico italiano, né tanto meno il laicato associato può rinunciare”.

“È in gioco la coscienza democratica del nostro paese: allorquando la coscienza sociale non sa più indignarsi dinanzi ai mali del tempo e confonde il male con il bene il destino di un popolo è messo a rischio”, ha avvertito il Presidente del RnS..

In merito alla richiesta del Presidente della CEI ad assumersi “il rischio del cambiamento di mentalità [...] e di operosità in capo alle grandi sfide dettate dalla dottrina sociale della Chiesa”, Martinez ha ribadito che “il RnS non si sottrae a questo appello e si propone di intensificare ogni sforzo per esprimere l’unità e l’incisività del mondo cattolico in Italia, esperienza già vissuta con esiti assai eloquenti negli ultimi anni”.

Il Presidente del RnS ha concluso sostenendo che “non c’è crisi sociale e morale che non sia anche crisi spirituale. Ecco perché il Rinnovamento ribadisce l’attualità della propria testimonianza per riaffermare le ragioni dello Spirito vero amico dell’uomo, del progresso sociale, del bene comune”.


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