ZI08101210 - 12/10/2008
Permalink: http://www.zenit.org/article-15734?l=italian

Relazione sull'attuazione della “Sacramentum caritatis”


CITTA' DEL VATICANO, domenica, 12 ottobre 2008 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il testo integrale della relazione sulla recezione dell'Esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum caritatis svolta dal Cardinale Angelo Scola, Patriarca di Venezia, nel corso della nona Congregrazione generale di venerdì 10 ottobre.





* * *



La recezione dell’Esortazione Apostolica “Sacramentum caritatis”

1. La necessaria receptio

Compito del presente intervento è quello di fornire taluni dati, prevalentemente di ordine quantitativo, circa l’iniziale processo di recezione dell’insegnamento pontificio, offerto a tutta la Chiesa, con l’Esortazione Apostolica Postsinodale Sacramentum Caritatis, del 22 febbraio 2007.
La traditio catholica mediante la quale si comunica l’essere, la vita e la missione della Chiesa, richiede da parte di tutto il popolo di Dio un permanente atteggiamento di receptio, dovuto in modo particolare ai pronunciamenti del Magistero. Per usare una felice espressione riferita al Concilio Vaticano II dal Servo di Dio Giovanni Paolo II la receptio costituisce un principio di “arricchimento della fede in senso oggettivo e in senso soggettivo” (cfr. K. Wojtyła, Alle fonti del rinnovamento: studio sull’attuazione del Concilio Vaticano II, Rubbettino, Soveria Mannelli 2007). Collochiamo in questa ottica i dati forniti in prevalenza dai rapporti delle Conferenze Episcopali sulla base di un questionario inviato dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, per sottolineare che essi sono espressione del “vissuto della Chiesa” in tutto il mondo.
È doveroso anzitutto rilevare quanto è messo in evidenza da non poche risposte: il periodo preso in considerazione (febbraio 2007 – settembre 2008) è troppo breve per compiere un’adeguata valutazione della recezione della Sacramentum Caritatis (così ad esempio si sono espresse le Conferenze Episcopali di Nuova Zelanda, Kazakhstan, Stati Uniti e Madagascar). Questa difficoltà, tuttavia, può essere in parte superata, come sottolineano altre risposte, dal fatto che l’Esortazione Apostolica si è inserita nel cammino di intensa ripresa eucaristica che ha caratterizzato gli ultimi anni. Il riferimento è ad alcuni documenti pontifici - l’enciclica “Ecclesia de Eucharistia”, la lettera apostolica “Mane nobiscum Domine”, l’Istruzione “Redemptionis Sacramentum” della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti – ed a precisi eventi ecclesiali: il Grande Giubileo del 2000, l’Anno dell’Eucaristia e il Congresso Eucaristico Internazionale di Guadalajara nell’ottobre 2004. In questo senso si esprimono, ad esempio, le risposte provenienti da Nuova Zelanda, Ghana, Spagna, Bangladesh, Francia, Stati Uniti, Irlanda, Belgio e Liechtenstein. Il recente Congresso Eucaristico Internazionale svoltosi a Quebec in Canada ha potuto fare tesoro della Sacramentum Caritatis.

2. La Sacramentum Caritatis nel magistero di Benedetto XVI

Sua Santità Benedetto XVI ha contribuito per primo al processo di recezione dell’Esortazione Apostolica riprendendone taluni contenuti in svariate occasioni. Diamo l’elenco dei principali interventi del Santo Padre. Ne segnaliamo più di venti:
- In occasione della preghiera dell’Angelus esplicitamente il 18 marzo 2007 e il 10 giugno 2007 ed implicitamente l’11 novembre 2007.
- Nell’Udienza Generale del 14 marzo 2007.
- In alcune omelie particolarmente significative: l’Omelia della Solennità del Corpus Domini del 7 giugno 2007 e l’Omelia della Santa Messa di Inaugurazione della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Carabi presso il Santuario dell’Aparecida il 13 maggio 2007.
- In diversi discorsi e allocuzioni: Ai membri della Papal Foundation il 20 aprile 2007; Ai Vescovi della Conferenza Episcopale della Repubblica Centroafricana in Visita “Ad limina apostolorum” il 1 giugno 2007; Ai partecipanti all’Assemblea della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali il 21 giugno 2007; Ai partecipanti al XII Congresso Mondiale della Commissione Internazionale della Pastorale nelle Carceri il 6 settembre 2007; Ai membri della Conferenza Episcopale del Portogallo in Visita “Ad limina apostolorum” il 10 novembre 2007; Ai Vescovi della Corea e al Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar (Mongolia) in Visita “Ad limina apostolorum” il 3 dicembre 2007; Ai Vescovi della Conferenza Episcopale della Slovenia in Visita “Ad limina apostolorum”il 24 gennaio 2008; Ai partecipanti all’Assemblea Nazionale della Federazione Italiana Esercizi Spirituali il 9 febbraio 2008; nella Celebrazione dei Vespri e Incontro con i Vescovi degli Stati Uniti di America il 16 aprile 2008; Ai Vescovi della Conferenza Episcopale del Pakistan in Visita “Ad limina apostolorum” il 19 giugno 2008; Ai Vescovi di Nicaragua in Visita “Ad limina apostolorum” il 6 settembre 2008.
- In taluni Messaggi: Messaggio per la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù del 20 luglio 2007; Messaggio per la XVI Giornata del Malato dell’11 gennaio 2008; Messaggio per la XLV Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni del 13 aprile 2008.
- Infine possiamo citare alcune Lettere: Lettera al Card. Friedrich Wetter Arcivescovo Emerito di Monaco, 1 maggio 2007; Lettera ai Vescovi, ai presbiteri, alle persone consacrate e ai fedeli laici della Chiesa Cattolica nella Repubblica Popolare Cinese del 27 maggio 2007; Lettera in occasione del XVI Centenario della morte di San Giovanni Crisostomo del 10 agosto 2007; Lettera al Priore Generale dell’ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo in occasione dell’Ottavo Centenario della consegna della “formula vitae” del 14 agosto 2007; Lettera in occasione della XII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie dell’8 novembre 2007; Lettera al Card. Josef Tomko, Legato Pontificio per la celebrazione del 49° Congresso Eucaristico Internazionale del 9 aprile 2008.

È impossibile in questa sede anche solo fare cenno ai contenuti offerti dal Santo Padre nei suoi interventi. Ci limitiamo a segnalare i due più ricorrenti. Sono la riproposizione dei cardini della dottrina sull’Eucaristia: il fatto che «nell’Eucaristia Cristo ha voluto donarci il suo amore, che lo ha spinto ad offrire sulla croce la vita per noi» (Angelus del 18 marzo 2007) e la coscienza che «l’adorazione di Cristo nostro Signore nel Santissimo Sacramento prolunga ed intensifica quell’unione a Lui che si costituisce mediante la Celebrazione eucaristica» (Celebrazione dei Vespri e Incontro con i Vescovi degli Stati Uniti di America il 16 aprile 2008).

3. La recezione della Sacramentum Caritatis nelle Chiese Particolari

Quale è stata la recezione da parte delle Chiese locali sparse in tutto il mondo?
In data 25 gennaio 2008 la Segreteria Generale del Sinodo ha inviato alle Conferenze Episcopali e ai Dicasteri della Curia Romana un questionario in merito alla recezione della Sacramentum Caritatis.
Queste le domande poste:
L’Esortazione Apostolica è stata tradotta nella lingua locale, oltre a quelle curate dalla Santa Sede in latino, italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco, tedesco?
In quante copie è stata pubblicata?
È possibile averne l’accesso elettronico?
Come è stata accolta la Sacramentum Caritatis?
Che impatto ha avuto nell’ambito della Chiesa?
Ha favorito una celebrazione della Santa Messa più devota e partecipata?
Ha favorito l’adorazione eucaristica incluso quella perpetua?
Come è stata percepita da membri di Chiese e comunità cristiane che non sono in piena comunione con la Chiesa Cattolica?
Vi è stata, ispirata all’Esortazione, qualche iniziativa con incidenza sociale?
Altre eventuali osservazioni o rilievi.
La Congregazione dei Vescovi nel suo rapporto alla Segreteria del Sinodo ha comunicato che parecchie Conferenze Episcopali hanno studiato il documento nelle loro assemblee. Da parte sua la Congregazione del Culto Divino ha comunicato che sono allo studio diverse questioni emerse durante i lavori del Sinodo (compendio eucaristico, sussidi per le omelie tematiche, la collocazione del segno della pace, formule alternative all’Ite Missa Est).
Al 30 settembre u.s. sono pervenute alla Segreteria Generale del Sinodo 62 risposte ai 152 questionari inviati: 17 risposte provenienti dai 25 dicasteri romani interpellati; 31 risposte provenienti dalle 113 Conferenze Episcopali; 3 risposte provenienti dalle 13 Chiese Orientali interpellate; e la risposta dell’Unione dei Superiori Generali. La percentuale di risposte è del 40,7%, più di un terzo. Esse provengono da tutti i continenti, il che rafforza la qualità dei dati offerti.
Tutte le risposte pervenute - tranne due (Paesi Scandinavi e Congregazione del Clero) - rilevano in genere una buona e significativa accoglienza dell’Esortazione Apostolica.Ne è prova importante il fatto che si sia provveduto ad ulteriori traduzioni rispetto a quelle rese direttamente disponibili dalla Santa Sede al momento della pubblicazione del documento. La Sacramentum Caritatis è stata tradotta integralmente anche in russo, sloveno, catalano, danese, croato, ungherese, olandese, ceco, lituano ed arabo. Esiste inoltre una traduzione parziale in svedese e sono stati anche approntati piccoli riassunti in lingue locali in Ghana. Non poche risposte pervenute parlano della necessità di compiere un ulteriore sforzo in questa direzione (significativa in proposito la risposta della Conferenza Episcopale delle Filippine e quella dell’Unione Superiori Generali).
Per quanto riguarda le iniziative suscitate dalla pubblicazione dell’Esortazione Apostolica merita particolare rilievo il dato che le giornate di presentazione e di studio sia in ambito pastorale, sia nel mondo accademico (Facoltà di Teologia e Seminari) sono state assai numerose. Il documento è stato inoltre oggetto di approfondimento nei percorsi di formazione permanente del clero, nelle scuole di teologia per laici e, in modo comprensibile, cogli operatori liturgici. Infine particolarmente significativo è il fatto che la Sacramentum Caritatis sia stata al centro di ritiri spirituali. Dell’approfondimento operato in questi tre ambiti (pastorale-formativo, spirituale ed accademico) abbiamo testimonianze esplicite provenienti da Bolivia, Nuova Zelanda, Brasile, Slovenia, Spagna, Bangladesh, Romania, Congo, Francia, Belgio, Bosnia Erzegovina, Stati Uniti, Marocco, Pakistan, Zambia, Repubblica Ceca, Egitto, Inghilterra, India, Portogallo, Perù, Australia, Filippine, e Benin.
In secondo luogo il documento ha assunto un peso rilevante nei programmi pastorali di Conferenze Episcopali, di diocesi e di parrocchie (Bolivia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Slovenia, Bangladesh, Zambia e Portogallo).
Per quanto riguarda la recezione di Sacramentum Caritatis nella prassi liturgica delle Chiese locali due ci paiono i dati significativi contenuti nelle risposte. In primo luogo si sottolinea l’influsso positivo che l’Esortazione ha avuto sull’ars celebrandi, soprattutto nelle Eucaristie domenicali (Bolivia, Ghana, Brasile, Spagna, Bosnia Erzegovina, Irlanda, Russia, Belgio, Zimbabwe, Madagascar, Zambia, Portogallo, Australia, Benin, Lituania e Perù). La seconda notazione riguarda il forte impulso dato dall’Esortazione all’adorazione eucaristica (Nuova Zelanda, Ghana, Bangladesh, Romania, Congo, Bosnia Erzegovina, India, Stati Uniti, Irlanda, Marocco, Pakistan, Russia, Ungheria, Zimbabwe, Belgio, Corea, Madagascar, Peru e Lituania). Un’attenzione del tutto particolare merita la notizia dell’incremento della pratica dell’adorazione da parte dei giovani (Consiglio per i Laici). Altre risposte mettono in evidenza il contributo che l’Esortazione sta offrendo al rinnovamento delle devozioni popolari (Bolivia, Spagna, Stati Uniti, Portogallo, Filippine e Consiglio per la Cultura).
Sul piano ecumenico le risposte delle Conferenze Episcopali evidenziano qualche difficoltà. La maggioranza alla domanda “Come è stata percepita da membri di Chiese e comunità cristiane che non sono in piena comunione con la Chiesa Cattolica?”, dichiara di non aver avuto alcun riscontro (Bolivia, Brasile, Slovenia, Spagna, Bangladesh, Congo, Bosnia Erzegovina, Stati Uniti, Marocco, Pakistan, Ungheria, Zimbabwe, Madagascar, Egitto, Liechtenstein, Australia, Portogallo, Zambia, Filippine e Perù). Quando riscontro ci è stato, esso ha avuto normalmente come soggetto l’ambito accademico o specialistico. È il caso di Romania, Francia e gli Stati Uniti. Vi è stata un’accoglienza positiva da parte della Chiesa Ortodossa Russa. In Nuova Zelanda il documento è stato oggetto di studio da parte di una Commissione per il dialogo anglicano-cattolico. Quanto alle reazioni da parte degli specialisti esse sono state di diverso tenore: alcuni hanno sottolineato l’importanza dell’Eucaristia come sacramento della carità (Ghana e gli Stati Uniti), altri, pur riconoscendo l’importanza del documento, hanno criticato la disciplina cattolica sull’ospitalità eucaristica (Norvegia, Francia, Australia e gli Stati Uniti). È utile, infine, tener presente il rilievo della Conferenza Episcopale Francese circa l’influsso negativo dell’informazione dei mass media sulla recezione del documento, in generale ed in ambito ecumenico.
Le risposte alla domanda “Vi è stata, ispirata all’Esortazione, qualche iniziativa con incidenza sociale?”, fanno, da una parte, riferimento all’eccessiva brevità del tempo trascorso per poter formulare una valutazione ma, dall’altra, rivelano una certa timidezza nel proporre la dimensione sociale dell’azione eucaristica. Alcune risposte semplicemente non affrontano la domanda, altre riconoscono di non avere riscontri in proposito (Romania, Congo, Paesi Scandinavi, Stati Uniti, Pakistan, Russia, Ungheria, Madagascar, Egitto, Australia, Filippine e Liechtenstein, Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace). Quanti invece rispondono affermativamente fanno riferimento in modo particolare al lavoro con le situazioni di emarginazione e di bisogno – normalmente per iniziativa delle Caritas – (Bolivia, Bangladesh, Francia, Benin, India, Portogallo, Perù e Repubblica Ceca), al nesso Eucaristia-amore-pace (Ghana e Zambia), ai programmi di pastorale sociale (Australia e Brasile), al lavoro di formazione sulla dottrina sociale della Chiesa (Australia) e agli aspetti di salvaguarda del creato (Francia e Perù). Un apporto significativo proviene dalla Spagna: si tratta dell’insistenza sulle opere di carità in occasione di celebrazioni di anni giubilari in diverse diocesi.
Può arricchire questa breve rassegna un qualche cenno a questioni o problemi specifici. L’importanza dell’inculturazione liturgica è stata ricordata nelle risposte delle Conferenze Episcopali del Bangladesh, del Congo e del Pakistan. Una certa difficoltà nella recezione a motivo della vicinanza con la pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum è stata rilevata dalla Conferenza Episcopale Francese. Dall’Egitto arriva la richiesta di offrire, in futuro, insieme ai documenti sussidi pratici e dall’Australia quella di sussidi per le omelie. In Ungheria l’Esortazione ha favorito una certa ripresa dell’uso della lingua latina e del canto gregoriano. Infine dalla Spagna è pervenuta una forte sottolineatura circa l’importanza della “forma eucaristica” della vita cristiana, la quale deve giungere fino alla coerenza eucaristica (cfr. anche la risposta del Consiglio per la Famiglia).

4. La recezione della Sacramentum Caritatis nella letteratura teologica

Innanzitutto occorre dare notizia della pubblicazione del volume degli atti dell’XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dal titolo: L’Eucaristia fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa (a cura di Roberto Nardin, Lateran University Press, Città del Vaticano 2008, pp.1032).
Una parola su come la comunità teologica ha accolto l’Esortazione Apostolica. Ovviamente in questa sede non possiamo tener conto delle numerose introduzioni (volumi o articoli in riviste pastorali o di alta divulgazione) che hanno accompagnato la pubblicazione delle diverse traduzioni della Sacramentum Caritatis.
Tra gli studi teologici, a titolo di esempio, possiamo citare:
- A. MATTHEEUWS - A. MASSIE, Guide de lecture pour l'Exhortation apostolique post-synodale Sacramentum Caritatis, Éditions Fidelité, Bruxelles 2007;
- B. LE PIVAIN, Le sacrament de l’amour, in Kephas (2007) n. 22;
- H. KALB – S. LEDERHILGER, Römische Erlässe, in Theologisch-praktische Quartalschrift 135 (2008) n. 1, 81-87;
- U. RUH, Unspektakülar: das nachsynodale Schreiben “Sacramentum Caritatis” Benedikts XVI, in Herder-Korrespondenz 61 (2007) n. 4, 166;
- G. MARCHESI, L’Eucaristia: “sacramento della carità”, in La Civiltà Cattolica 158 (2007) n. 3764, 169-178;
- G. CAMPANINI – F. MONACO – V. TRAPANI, Sacramento dell’amore, Paoline, Milano 2007;
- A. SCOLA, Il segno supremo dell’amore di Dio. Invito alla lettura di “Sacramentum Caritatis”, in La nuova alleanza 112 (2007) n. 4, 30-40;
- ID., L’insegnamento di “Sacramentum Caritatis”, in La nuova alleanza 113 (2008) n. 2, 26-33.
- R. NARDIN – R. TANGORRA (edd.), Sacramentum Caritatis. Studi e commenti sull’esortazione apostolica postsinodale, Lateran University Press, Città del Vaticano 2008, pp. 830. Il volume contiene quasi 50 contributi ed è arricchito da un’importante nota bibliografica sull’Eucaristia.

La maggioranza dei contributi teologici sull’Esortazione Apostolica – ne abbiamo rinvenuti più di settanta - sono stati pubblicati in lingua spagnola e italiana.
Non abbiamo molte pubblicazioni teologiche in ambito ecumenico. Riteniamo, però, importante segnalare in questa sede due significativi contributi. La rivista statunitense Ecumenical Trends ha pubblicato lungo l’anno 2007 una serie di articoli scritti da non cattolici:
- D. PRASSAS, The Ecumenical Eucharist. A response to Sacramentum Caritatis, in Ecumical Trends 36 (2007) n. 7, 8-11. La teologa greco-ortodossa considera che l’Esortazione favorisce una più approfondita riflessione sull’unità della Chiesa.
- L. HARRIS, Eavesdropping on an Apostolic Exhortation: One Anglican Considers Sacramentum Caritatis, in Ecumenical Trends 36 (2007) n. 7, 12-15.
- R. J. JESKE, Sacramentum Caritatis: A Response, in Ecumenical Trends 36 (2007) n. 8, 9-12.15. Dalla prospettiva luterana Jeske considera l’importanza del nesso tra l’azione liturgica e l’annuncio del Vangelo.
- O. C. EDWARDS Jr., An Anglican’s Reaction to Sacramentum Caritatis, in Ecumenical Trends 36 (2007) n. 9, 6-9.15. Egli, senza negare le differenze con la dottrina cattolica, sottolinea una forte unità di spirito.
- A. C. VRAME, An Orthodox Christian Reflection on Sacramentum Caritatis, in Ecumenical Trends 36 (2007) n. 10, 6-9.14. L’articolo afferma la necessità di soffermarsi sull’azione dello Spirito nel presente, non solo lungo la storia della Chiesa.
- R. D. BROADNAX, The Post-Synodal Apostolic Exhortation Sacramentum Caritatis: A Response from a Member of the African Methodist Episcopal Zion Church, in Ecumenical Trends 36 (2007) n. 10, 10. Il testo insiste sulla chiamata alla santità insita nell’Eucaristia.
Inoltre il pastore Gill Daudé, della Federation Protestante de France, ha pubblicato nel Bulletin d’Information Protestante del 22 marzo 2007, un articolo dal titolo Exhortation apostolique de Benoît XVI sur l’Eucharistie, résultant du synode ordinaire des évêques (Vatican, octobre 2005). Une lecture protestante, non esente da critiche:
http://www.protestants.org/fpf/relations_oecumeniques/articles/68-070322-eucharistie.htm.

Dal punto di vista degli argomenti affrontati possiamo classificare i contributi teologici nelle seguenti categorie:
a)Presentazioni generali e sintetiche del documento pontificio. Alcuni esempi:
- J.-L. BRUGUÉS, L’Eucharistie et l’urgence du mystère, in Nouvelle Revue Théologique 130 (2008) 3-25;
- J. THOMAS, L’exhortation apostolique “Sacramentum Caritatis”, in Kephas (2007) n. 22, 117-123;
- G. SÁNCHEZ ROJAS, La Santísima Trinidad y la Eucaristía: Una aproximación a la “Sacramentum Caritatis” de Benedicto XVI, in Revista Teológica Limense 41 (2007) 301-316;
- N. BLÁZQUEZ, El sacramento del amor, in Studium 47 (2007) 171-202;- A. PUIG – J. FONTBONA – R. SERRA – G. MORA, La Exhortación Apostólica “Sacramentum Caritatis” de Benedicto XVI. Sesión de estudio de la Facultad de Teología de Catalunya, in Phase (2007) n. 278, 93-118;
- G. BRAMBILLA, Sacramentum Caritatis, in Teologia 32 (2007) 115-122;
- R. FISICHELLA, Il sentiero per Emmaus. Commento teologico-pastorale alla Sacramentum caritatis, Lateran University Press, Città del Vaticano 2007;
- A. SCOLA, L'esortazione apostolica postsinodale "Sacramentum caritatis": un atto di receptio dell'insegnamento conciliare, in Rassegna di Teologia 48 (2007) n. 2, 165-180.

Gli autori di questi contributi cercano di offrire al lettore una presentazione generale della struttura del documento e dei suoi punti salienti. Normalmente viene messa in rilievo la continuità con il magistero pontificio precedente – specificamente con l’enciclica Deus caritas est e con Ecclesia de Eucharistia - e il percorso collegiale che ha condotto fino alla pubblicazione dell’Esortazione. Di particolare importanza è la sottolineatura dell’intrinseca unità delle tre parti del documento e, conseguentemente, la necessità di non leggerle in modo giustapposto. Inoltre gli autori evidenziano l’orizzonte trinitario ed ecclesiale dell’insegnamento di Sacramentum Caritatis sull’Eucaristia, l’importanza data all’ars celebrandi, alla bellezza liturgica e alla logikè latreia. Qualche autore sottolinea taluni approfondimenti dottrinali dell’Esortazione quale il carattere di azione proprio dell’Eucaristia ed il ruolo dello Spirito Santo che guida la Chiesa nello sviluppo della forma liturgica.

b)Approfondimenti sulla prima parte (Eucaristia, Mistero da credere). Alcuni esempi:
- P. TURNER, Benedict XVI and the sequence of the sacraments of initiation, in Worship 82 (2008) n. 2, 132-140;
- D. SALADO MARTÍNEZ, Fe e identidad cristiana en “clave y versión eucarísticas” (notas-guía para una lectura sistemática de la Exhortación postsinodal “Sacramentum Caritatis”, in Ciencia Tomista 135 (2008) 103-165;
- ID., Notas a propósito del “lenguaje formal” aplicado a la Eucaristía: cf. Exhortación postsinodal “Sacramentum Caritatis” n. 70ss, in Ciencia Tomista 135 (2008) 221-269;
- G. CAVAGNOLI, Il mistero dell’Eucaristia. Una rilettura di “Sacramentum Caritatis” (1), in La nuova alleanza 113 (2008) n. 1, 3-12;
- ID., Eucaristia e Sacramenti. Una rilettura di “Sacramentum Caritatis” (2), in La nuova alleanza 113 (2008) n. 3, 3-12.
- J. M. FERRER GRENESCHE, La Eucaristía en la Iniciación Cristiana, in Teología y Catequesis (2008) n. 106, 11-27.

Si tratta di contributi per lo più di taglio sistematico che approfondiscono taluni argomenti contenuti nei nn. 6-33 dell’Esortazione. Tra i temi privilegiati possiamo citare i seguenti: l’orizzonte trinitario dell’insegnamento del Papa con particolare riferimento ai temi del dono del Padre, del sacrificio del Figlio e dell’opera dello Spirito; l’ecclesialità dell’Eucaristia con i temi conseguenti della causalità eucaristica della Chiesa sacramento e dell’ecumenismo; la centralità dell’Eucaristia nell’organismo sacramentale e l’ordine dei sacramenti nell’iniziazione cristiana… A molti di questi argomenti fanno riferimento anche le presentazioni di carattere generale dell’Esortazione.

c)Approfondimenti sulla seconda parte (Eucaristia, Mistero da celebrare). Alcuni esempi:

- R. GONZÁLEZ COUGIL, “Sacramentum Caritatis”, desde la perspectiva litúrgica, in Phase (2007) n. 278, 119-126;
- M. GONZÁLEZ LÓPEZ-CORPS, El adagio “Lex orandi-lex credendi” en la exhortación apostólica “Sacramentum Caritatis”, Publicaciones de la Facultad de Teología San Dámaso, Madrid 2007;
- ID. El diácono y su participación en la Misa. Al socaire de la Exhortación Sacramentum caritatis, in Teología y Catequesis (2008) n. 106, 165-186;
- E. MALNATI, “Sacramentum caritatis”: “actuosa partecipatio”, in Rivista Teologica di Lugano 12 (2007) 531-539;
- G. CAVAGNOLI, Sacramentum caritatis: note per una lettura (parte prima), in Rivista di Pastorale Liturgica 45 (2007) n. 5, 39-49;
- ID., Sacramentum caritatis: note per una lettura (parte seconda), in Rivista di Pastorale Liturgica 45 (2007) n. 6, 44-58;
- ID., La bellezza della liturgia. Una rilettura di “Sacramentum Caritatis” (3), in La nuova alleanza 113 (2008) n. 5, 3-12;
- S. GUITERAS VILANOVA, Eucaristía y mistagogía, in Teología y Catequesis (2008) n. 106, 57-72;
- M. FANJUL, Acercamiento a la riqueza espiritual y celebrativa del Misal de Pablo VI, in Teología y Catequesis (2008) n. 106, 99-117;
- J. GONZÁLEZ PADRÓS, Formar para una participación litúrgica plena, consciente y activa, in Teología y Catequesis (2008) n. 106, 119-134.

Si tratta di contributi che hanno considerato specificamente l’insegnamento e le numerose indicazioni liturgiche di carattere pratico (queste sono circa cinquanta) presenti nell’Esortazione Apostolica. A titolo esemplificativo possiamo citare questi argomenti: la centralità dell’atto eucaristico come sorgente della santità e della vita della Chiesa, l’importanza della bellezza liturgica, il rapporto ars celebrandi – actuosa partecipatio, aspetti particolari come l’omelia, il canto...

d)Approfondimenti sulla terza parte (Eucaristia, Mistero da vivere). Alcuni esempi:
- R. PELLITERO, La eficacia transformadora de la Eucaristía: Eucaristía, Iglesia y existencia cristiana en la exhortación apostólica “Sacramentum Caritatis”, in Scripta Theologica40 (2008) 107-124;
- R. TREMBLAY, Attualità dell’esortazione apostolica “Sacramentum Caritatis” di Benedetto XVI, in Rivista di Teologia Morale 39 (2007) 547-554;
- M. SCHEUER, Eucaristie und Nächstenliebe: zur Bischofssynode über die Eucaristie (2005) und das nachsynodale Schreiben von Benedikt XVI.¸ in Heiliger Dienst 61 (2007) nn. 2-3, 79-84;
- S. TALTAVULL ANGLADA, Eucaristía y família, in Teología y Catequesis (2008) n. 106, 29-55;
- A. BRAVO, Eucaristía, mistério que se ha de vivir, in Teología y Catequesis (2008) n. 106, 73-97.

Questo ultimo gruppo di contributi si sofferma sulle affermazioni del documento in merito alla capacità trasformatrice dell’Eucaristia e al culto spirituale o logiké latreia quale specifico della vita cristiana. Sono i temi che la Sacramentum Caritatis affronta quando parla della forma eucaristica dell’esistenza cristiana e delle sue implicazioni antropologiche, sociali e cosmologiche. L’apporto degli studiosi in questi importanti ambiti è ancora assai timido, soprattutto in ordine ad una comprensione unitaria del mistero creduto, celebrato e vissuto.

In conclusione possiamo affermare che, dopo soli 18 mesi dalla pubblicazione dell’Esortazione Apostolica, la receptio è non solo in atto, ma generalmente fa ben sperare. La Sacramentum Caritatis ha già avuto un certo influsso e sta contribuendo ad una maggior ricentratura della vita delle comunità cristiane sull’Eucaristia e più in generale sulla liturgia. In particolare si percepisce una più chiara consapevolezza del primato dell’azione rituale come radice della forma eucaristica di tutta l’esistenza cristiana (logikē latreía). Tuttavia, com’è comprensibile, la strada da compiere è ancora lunga sia nell’ambito pastorale, sia in quello liturgico, sia in quello teologico.


© Innovative Media, Inc.

La riproduzione dei Servizi di ZENIT richiede il permesso espresso dell'editore.



invialo ad un amico commenta questa notizia
anteprima di stampa formato PDF
sopra


ZENIT via e-mail | ZENIT in rss | regala ZENIT | raccomanda ZENIT | aiuta ZENIT

| condizioni d'uso | invia notizie o comunicati | contattaci | pagina principale

© Innovative Media, Inc.

advertising

advertising

advertising