ROMA, lunedì, 29 novembre 2004 (ZENIT.org).- Da mercoledì 24 novembre e fino al 31 gennaio 2005, una mostra allestita presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma, in piazza della Chiesa Nuova, espone foto, oggetti, divise legati alla storia dell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
La mostra dal titolo “I Cavalieri del Santo Sepolcro. I luoghi e le immagini”, è stata inaugurata presso il Salone Borrominiano della Biblioteca Vallicelliana, voluta da S. Filippo Neri, dal cardinale Carlo Furno, Gran Maestro dell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme e dall’onorevole Nicola Bono, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali.
Il percorso espositivo ha il suo centro nelle circa 160 fotografie di fine ‘800 e inizio ‘900 riguardanti la Terra Santa, tratte da tre fondi della Biblioteca Vallicelliana, e comprendenti immagini realizzate da fotografi viaggiatori e da ditte private, oltre ad antichi testi manoscritti a stampa, documenti, insegne, decorazioni, emblemi e divise dell’Ordine, insieme a vademecum ad uso dei pellegrini.
La mostra secondo quanto si legge in un comunicato distribuito dallo stesso Ordine intende “documentare la storia e l’evoluzione di una delle più importanti e vitali istituzioni cavalleresche mondiali e attraverso di essa ripercorrere un itinerario storico e di fede del tutto particolare nella storia della Cristianità”.
L'Ordine del Santo Sepolcro trae, infatti, le sue origini storiche nel sodalizio cristiano costituitosi presso la Chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme subito dopo la conquista della Città Santa, avvenuta il 5 luglio del 1099, durante la prima crociata bandita dal Papa Urbano II.
In seguito nel 1847, una volta ripristinato il Patriarcato Latino di Gerusalemme, il Beato Pio IX, con la Bolla "Nulla Celebrior", affidò all’Ordine il compito di provvedere al mantenimento delle attività del Patriarcato stesso.
Lo Statuto, che ha subito l’ultimo aggiornamento, nel 1996, su iniziativa di Giovanni Paolo II, ha mantenuto immutato da allora nel corso dei tempi la propria finalità caritativa di assicurare un regolare appoggio di preghiere e di opere alle comunità cristiane in Terra Santa.
Intervistato da ZENIT sul significato della mostra, il dottor Alberto Consoli Navarra Palermo, Luogotenente dell’Ordine per l’Italia centrale e Sardegna ha riferito che: “La collezione si inserisce nel periodo di celebrazioni legate ai dieci anni della Costituzione della sezione romana, dove attualmente si contano 800 cavalieri. A questo proposito l’11 dicembre si assisterà ad una solenne cerimonia di investitura nella Basilica Lateranense”.
“La mostra ospita anche alcuni oggetti e vesti appartenenti all’Ordine equestre, come i mantelli dei cavalieri attuali, o le divise dismesse a partire dagli anni ’20 e ’30, di cui si conserva l’uso solamente in alcune celebrazioni ufficiali in Sicilia e a Malta”, ha continuato.
“Il lungo mantello bianco indossato, secondo la tradizione, dai cavalieri reca sul fianco la tipica croce gerosolimitana, color rosso vermiglio, con le quattro crocette che nella simbologia araldica rappresentano le cinque piaghe di Cristo”, ha spiegato poi.
“I cavalieri sono principalmente dei ‘portatori di pace’, che lavorano per assistere economicamente la Chiesa cristiana in Terra Santa e nello specifico il Patriarcato di Gerusalemme, guidato da Sua Beatitudine monsignor Michel Sabbah, soprattutto nel settore dell’istruzione”, ha affermato Alberto Consoli Navarra Palermo.
Con i contributi dei circa 24.000 Cavalieri e Dame dell'Ordine del Santo Sepolcro, raggruppati in 52 Luogotenenze (di cui 5 in Italia), oltre alle 68 parrocchie, vengono infatti finanziate 45 scuole frequentate da 19 mila ragazzi appartenenti ad ogni razza e religione.
“Quello di cui ci facciamo portatori è un auspicio di pace affinché i bambini e i ragazzi cristiani, ebrei e musulmani, che rappresentano il futuro di convivenza in quelle terre, imparino a fraternizzare condividendo la loro formazione scolastica e culturale seduti negli stessi banchi”, ha affermato.
Da questo anno l’Ordine del Santo Sepolcro ha impegnato le singole Luogotenenze ad assumere, in via esclusiva, il mantenimento di una o più scuole. Alla Luogotenenza per l’Italia Centrale e Sardegna, che ha competenza territoriale nelle regioni Abruzzo e Molise, Lazio, Marche, Sardegna, Toscana ed Umbria, è stata affidata la scuola di Madaba, in Giordania, frequentata da 1.260 studenti, di cui circa 1.000 cristiani.
La guida ed il coordinamento delle attività dell'Ordine, che ha personalità giuridica vaticana, sono affidati ad un Cardinale Gran Maestro, assistito da un Gran Magistero a composizione internazionale.
“Le attività da noi portate avanti mirano anche ad una formazione religiosa e spirituale dei membri dell’Ordine. Per esempio, in risposta all’appello espresso dal Santo Padre con la ‘Mane nobiscum domine’, dedichiamo una forma di catechesi sistematica rivolta al Sacramento dell’Eucaristia, o a temi eucaristici in generale”, ha affermato infine il Luogotenente dell’Ordine per l’Italia centrale e Sardegna.
[Durante tutta la sua durata la mostra rispetterà il seguente orario: lun.-giov. dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00; ven.-sab. dalle 10:00 alle 12:00, domenica e festivi chiuso. Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca Vallicelliana: 06/68802671]
ZI04112907 - 29/11/2004
Permalink: http://www.zenit.org/article-3650?l=italian
Una mostra a Roma ripercorre la storia dei Cavalieri del Santo Sepolcro
Esposte circa 160 foto che ritraggono una Terra Santa di fine ‘800 e inizio ‘900
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