CASTEL GANDOLFO, giovedì, 15 settembre 2005 (ZENIT.org).- Questo giovedì, i due Rabbini capo di Israele, Shlomo Moshe Amar (sefardita) e Yona Metzger (askenazita), hanno invitato Benedetto XVI a visitare Gerusalemme, durante una udienza privata concessagli dal Papa nella residenza pontificia di Castel Gandolfo.
Nel riceverli il Santo Padre ha detto che considerava la “visita un ulteriore passo nel processo di approfondimento dei rapporti religiosi tra cattolici ed ebrei”, hanno riferito i due Rabbini in una conferenza stampa tenutasi all'aeroporto di Ciampino prima di partire alla volta di Milano per la cerimonia di insediamento del neo Rabbino capo della città, Alfonso Arbib, 47 anni.
I due Rabbini hanno rinnovato al Vescovo di Roma l’invito a visitare la Terra Santa già esteso, a luglio, dal Primo Minsitro Ariel Sharon, ed hanno chiesto di condannare le distruzioni delle sinagoghe nella Striscia di Gaza, secondo quanto spiegato da loro stessi nella conferenza stampa.
Varie sinagoghe sono state, infatti, incendiate e distrutte dai palestinesi dopo il ritiro di Israele dalle antiche colonie detenute per 38 anni.
Il Rabbino Shlomo Moshe Amar ha affermato che la condanna è necessaria affinché si eviti una specie di effetto domino: “Oggi è una sinagoga, domani sarà una moschea o una chiesa”.
L’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Oded Ben Hur, presente all’incontro con i giornalisti, ha rivelato che l’udienza è durate “fra i 40 e i 45 minuti” e che è stata “molto intima e molto calda”.
I due Rabbini hanno inoltre chiesto al Papa di proclamare il 18 ottobre, data della pubblicazione della Dichiarazione del Concilio Vaticano II “Nostra Aetate” del 1965, che segnò un passo in avanti decisivo nelle relazioni fra cattolici ed ebrei, come giorno dedicato all’insegnamento di questo documento e alla lotta contro l’antisemitismo nel mondo cattolico.
“Il Papa ci ha detto che farà in modo di rispondere in maniera positiva ad almeno una parte di queste richieste”, ha rivelato Oded Ben Hur.
Durante il suo viaggio a Colonia (Germania) nello scorso mese di agosto, Benedetto XVI aveva visitato l’antica Sinagoga della città divenendo in questo modo il secondo Papa a mettere piede in un tempio ebraico, dopo la storica visita di Giovanni Paolo II alla sinagoga di Roma del 13 aprile 1986.
ZI05091513 - 15/09/2005
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I Rabbini capo di Israele invitano Benedetto XVI a Gerusalemme
Il Papa considera questa visita come un ulterirore passo nei rapporti reciproci
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