CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 19 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Giovanni Paolo II ha contribuito “in maniera determinante a far crescere la sensibilità etica dell'uomo moderno”, ha affermato il portavoce della Santa Sede, Joaquin Navarro-Valls, durante la registrazione della trasmissione “Sulla Via di Damasco”.
Nella puntata del programma di don Giovanni D'Ercole, Roberto Milone e Vito Sidoti che andrà in onda sabato 21 gennaio alle 10.30 su RAI 2, il direttore della Sala Stampa vaticana ricorda, secondo quanto riportato da un comunicato, che “questo risultato lo ha raggiunto con un mix incredibile tra lavoro e preghiera che lo ha portato a non guardare mai ai risultati ma ai successivi traguardi da raggiungere”.
Tra gli aspetti del carattere di Giovanni Paolo II che ricorda con più piacere, Navarro-Valls ha citato “l'essere in comunione con tutti, anche l'ultimo dei collaboratori e dei fedeli, nella vita quotidiana”, come quando, in occasione della morte del padre del portavoce vaticano, il Papa lo ha chiamato al cellulare la mattina del funerale per fargli le condoglianze e chiedergli come stessa la madre.
“Rimango ancora oggi stupito – ha confessato Joaquin Navarro-Valls –. Un Pontefice preso da tanti impegni si era ricordato di me e del mio povero papà. Credo che anche questo sia un segnale di santità”.
“Un altro aspetto della poliedrica personalità di Giovanni Paolo II che mi ha sempre affascinato è stato il suo rapporto speciale con la preghiera, alla quale dedicava ogni giorno diverse ore”, ha aggiunto, sottolineando che “la preghiera era una parte determinate della sua vita”.
“Giovanni Paolo II è stato un Papa allegro sino alla fine – ha constatato –: anche nei momenti di dolore lui ha saputo affrontare la vita con la gioia che deve contraddistinguere ogni cristiano nel vivere in letizia con la fede”.
“Con gli ultimi giorni della sua vita ci ha insegnato come si deve morire e come si può e si deve convivere con la sofferenza. La sera della sua morte ebbi anch'io un momento di crollo quando passai dalle stanze private del Santo Padre, che combatteva tra la vita e la morte, e la sala stampa dove il mondo era in attesa di avere notizie. Allora capii che non si poteva eliminare una parte importante della straordinaria vita di questo Papa gli istanti finali di sofferenza che erano parte integrante della sua straordinaria storia”.
"Mi auguro – ha concluso – che quanto prima Giovanni Paolo II possa essere beatificato perché sono convinto della sua santità al di là di ogni processo”.
ZI06011902 - 19/01/2006
Permalink: http://www.zenit.org/article-6721?l=italian
Giovanni Paolo II ha aiutato a far crescere “la sensibilità etica dell’uomo moderno”, sostiene Joaquín Navarro-Valls
Il portavoce vaticano spera che verrà beatificato quanto prima
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