ZI06102309 - 23/10/2006
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Riconoscimento pontificio a Käthi Zellweger per il suo aiuto, nella “Caritas”, alla Corea del Nord


Estende il premio ai suoi colleghi dell’organismo internazionale


CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 23 ottobre 2006 (ZENIT.org).- Il Vaticano ha onorato gli anni da cui Käthi Zellweger lavora, attraverso la “Caritas”, per la popolazione nordcoreana dandole il riconoscimento di Dama di San Gregorio Magno, una delle onorificenze più elevate che un laico possa ricevere.

“Caritas Internationalis” (CI) ha sottolineato, in un comunicato di venerdì, che la Zellweger lavora da 28 anni con “Caritas Hong Kong”.
Un periodo superiore all’ultimo decennio è il tempo in cui è stata inoltre la forza conduttrice e il volto pubblico dei programmi di aiuti umanitari della Confederazione mondiale verso la Corea del Nord, coordinati attraverso l’ufficio dell’organizzazione cattolica a Hong Kong.

Un nuovo incarico attende Käthi Zellweger con il Governo svizzero per guidare i suoi programmi di sviluppo nella capitale nordcoreana, Pyongyang, a partire da novembre.

“E’ un grande onore”, ha riconosciuto ricevendo la Croce di San Gregorio Magno; “ma merito questo riconoscimento?”, ha chiesto.

“Tutto ciò che ho raggiunto è grazie alla ‘Caritas’, per cui condivido questo premio con i miei colleghi e amici della ‘Caritas’”, ha aggiunto.

Approfittando dell’opportunità per alludere al vuoto nella copertura mediatica, ha proseguito: “E’ molto facile dimenticare che in Corea del Nord ci sono 23 milioni di persone che lottano per sopravvivere, soffrendo ogni giorno”.

“Sono queste le persone delle quali mi occupo. Spero che il mio nuovo posto con il Governo svizzero mi dia anche maggiori opportunità di contribuire al benessere del popolo nordcoreano e alla pace e alla riconciliazione nella penisola coreana”, ha aggiunto.
“So che il mio cuore rimarrà sempre come una parte della ‘Caritas’”, ha sottolineato.

Duncan MacLaren – segretario generale di CI – ha assistito alla cerimonia di consegna del premio alla Segreteria di Stato del Vaticano, e ha ammesso che Käthi Zellweger ha sempre prestato un “fantastico servizio a CI e ai bisognosi della Corea del Nord”.

La Zellweger ha confessato che la sua ispirazione, negli anni di servizio alla “Caritas”, le è arrivata in un’occasione da una cartolina di “Caritas Svizzera” che diceva: “Un mondo in cui una persona soffre meno è un mondo migliore”.

Negli ultimi giorni è stata a Roma per facilitare il passaggio di responsabilità dei programmi di aiuto alla Corea del Nord – della Confederazione – da “Caritas Hong Kong” a “Caritas Corea (Seul)”. Quest’ultima è ora il collegamento, a nome di CI, per i programmi di aiuto e sviluppo del nord.

La Corea del Nord è caratterizzata da una grande carestia e la popolazione non ha libertà religiosa; la Corea del Sud ha circa 48 milioni di abitanti. La comunità cattolica del Paese supera i 4 milioni di fedeli. Il parallelo 38 separa il Nord e il Sud della Corea dall’armistizio del 1953.

“Caritas Internationalis” (http://www.caritas.org/) è una confederazione di 162 organizzazioni cattoliche di assistenza, sviluppo e servizio sociale, presente in più di 200 Paesi e territori.


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