1000 poveri e senzatetto celebrano il Natale a Czestochowa

Come tradizione nella città polacca, la Caritas diocesana ha organizzato ieri un grande pranzo natalizio per i più indigenti

Roma, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 736 hits

Più di mille poveri e senzatetto hanno partecipato, ieri, sabato 22 dicembre, al grande pranzo per la Vigilia di Natale organizzato dalla Caritas diocesana di Czestochowa nel Mercato Vecchio della città.

Ad accoglierli, l’arcivescovo Waclaw Depo, Metropolita di Czestochowa che ha detto loro: "Betlemme significa casa del pane. Tutte le persone hanno desiderio di casa, essa è il luogo di cui tutti abbiamo bisogno. È necessario che questo desiderio ci porti anche verso gli altri bisognosi e senza un tetto”.

Non è la prima volta che Czestochowa è protagonista di un’iniziativa per i senzatetto. Ricordo che nel 1992 la città, dopo i cambiamenti del 1989, era afflitta dalla disoccupazione. Molte persone, per varie vicissitudini, erano rimaste senza un lavoro e senza una casa. Dopo il comunismo emergeva sempre di più la miseria di coloro che non erano in grado di far fronte ad una nuova realtà sociale ed economica. 

Un anno prima, nell'agosto del 1991, il nostro Seminario Maggiore si trasferì da Cracovia a Czestochowa, con un nuovo edificio che fu benedetto da Giovanni Paolo II. Una delle prime iniziative del Seminario fu organizzare una festa di Natale per i senzatetto della città presso la stazione ferroviaria.

Io facevo parte del gruppo di chierici che organizzavano la vigilia per questi fratelli più indigenti. Ricordo, in particolare, la scatola di cartone nella Cappella del Seminario, dove ognuno gettava dei soldi destinati all’organizzazione del pranzo natalizio alla stazione.

Tutta la preparazione è iniziata con una specie di pellegrinaggio in giro i negozi e i ristoranti per ottenere il cibo per il pranzo. Il contributo è stato enorme. Poi arrivati alla stazione abbiamo preparato i tavoli, gli alberi di Natale e un altare per la Messa di mezzanotte.

A quella prima vigilia di Natale parteciparono più di 100 persone senza fissa dimora, oltre a un gruppo di poveri provenienti dalla Romania, che all'epoca erano presenti in Polonia in gran numero. Negli anni successivi, il pranzo della Vigilia di Natale alla stazione organizzato dai chierici per i senzatetto è diventata poi una tradizione.