21 interviste per raccontare Giovanni Paolo II

Il Papa emerito Benedetto XVI, cinque cardinali, diversi prelati, tre segretari, un fotografo, un gendarme, un medico, un postulatore due miracolate raccontano la santità di Karol Wojtyla

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 541 hits

Intervistare personaggi noti è un genere letterario di grande attualità. Ma Włodzimierz Rędzioch, un ingegnere prestato alla Chiesa, giornalista e scrittore, non si è accontentato. Così per raccontare la santità di Papa Giovanni Paolo II ha scritto un libro con 21 interviste. Edito da ARES, il titolo è“Accanto a Giovanni Paolo II - Gli amici e i collaboratori raccontano”.

L’inizio del libro è folgorante: si apre, infatti, con l’intervista esclusiva al Papa emerito Benedetto XVI. Seguono poi le interviste agli amici di sempre che hanno conosciuto e frequentatoWojtyła a Cracovia: il prof. Stanislaw Grygiel, la dottoressa sopravvissuta ai lager nazisti Wanda Poltawska, il cardinale Stanisław Kazimierz Nagy. Poi i segretari del Papa, il cardinale Stanislaw Dziwisz, monsignor Mieczyslaw Mokrzycki, attuale arcivescovo di Leopoli, e monsignor Emery Kabongo Kanundowi. Presenti anche le interviste ai collaboratori nella diocesi di Roma e in Vaticano: i cardinali Camillo Ruini, Angelo Sodano, Tarcisio Bertone; poi mons. Pawel Ptasznik, e Joaquin Navarro-Valls, direttore della Sala Stampa Vaticana.

L'autore ha raccolto le dichiarazioni anche di amici e collaboratori del Pontefice, come mons. Javier Echevarria, attuale Prelato dell’Opus Dei, il fedele fotografo Arturo Mari, il giornalista e scrittore Gian Franco Svidercoschi, il gendarme Egildo Biocca, organizzatore delle gite del Papa, il medico che lo ha sempre visitato e curato, il dott. Renato Buzzonetti. Ed ancora le persone che a vario titolo sono state coinvolte nei processi di beatificazione e canonizzazione, come il postulatore mons. Sławomir Oder, il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, ed infine le due miracolate: suor Marie Simon-Pierre Normand e Florybeth Mora Diaz.

Per molti sembra che si conosca quasi tutto ormai della vita di Giovanni Paolo II; dalle 21 interviste contenute nel libro emergono invece storie, aneddoti, particolari, inediti dell’uomo Karol Wojtyla.

Ad esempio, racconta l’autore:

«Il 28 settembre 1978 don Stanisław Dziwisz accompagnò il Cardinale nella cattedrale di Wawel (il Castello dei re della Polonia), la stessa cattedrale dove 20 anni prima Karol Wojtyła era stato consacrato vescovo il giorno della festa di san Venceslao (Wacław in polacco). Il giorno successivo don Stanisław e Wojtyla stavano facendo colazione quando arrivò l’autista della Curia, Józef Mucha, che con un filo di voce disse: “Giovanni Paolo I è morto”. Wojtyła ne ne fu sconvolto e mormorò: “E’ una cosa inaudita, inaudita…”, poi si ritirò nella sua stanza.

Subito dopo, don Stanislaw vide Wojtyla recarsi in cappella dove rimase per lungo tempo. Don Stanisław ricorda bene le parole del cardinale pronunciate durante l’omelia della Messa per il defunto Pontefice che mostravano il suo stato d’animo: “Tutto il mondo, tutta la Chiesa si pone la domanda: ‘Perché?’ (…) Non sappiamo qual è il significato di questa morte per la Sede Apostolica. Non sappiamo che cosa Cristo voleva dire alla Chiesa e al mondo tramite questa morte”.

Per don Stanislaw la morte del Pontefice significava che bisognava preparare le valigie e organizzare il viaggio a Roma. Sembrava che si ripetesse lo scenario di agosto dopo la morte di Paolo VI. Karol Wojtyła questa volta era più pensieroso, anche se non manifestava i suoi sentimenti. Ad una coppia di amici, prima della partenza, sussurrò senza aggiungere altro: “Speravo di avere più tempo”».

Il resto è storia.

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L'autore

Włodzimierz Rędzioch è nato il 1° settembre 1951 a Częstochowa (Polonia). Laureato in ingegneria al Politecnico di Częstochowa, ha continuato gli studi all’Università di Varsavia, presso l’Istituto degli Studi Africani (due anni di studi postlaurea).

Nel 1980 ha lavorato presso il Centro per i Pellegrini Polacchi a Roma. In quel periodo ha preparato le guide di Roma e della Terra Santa in lingua polacca.

Dal 1981 al 2012 ha lavorato presso L’Osservatore Romano.

E’ autore dei libri: "La Tomba di San Pietro” (Casa Editrice Calvarianum, 1989), "I giardini del Vaticano e Castel Gandolfo” (Sport i Turystyka, 1990), "La Basilica di San Pietro” (Pallotinum II, 1991), "Il Palazzo Apostolico” (Pallotyński Sekretariat Misyjny, 1993 r.).

E’ autore anche delle guide dei santuari mariani: "Lourdes” (Pallotinum II, 1992), e "Fatima e i dintorni” (Pallotinum II, 1993), entrambi con l’introduzione del card. Andrzej Maria Deskur.

In Polonia, è stato promotore del pellegrinaggio a Santiago de Compostela ed autore della guida: “Santiago de Compostela – il pellegrinaggio alla tomba di San Giacomo” (Pallotyński Sekretariat Misyjny, 1997 r.) e dell’album: "Il pellegrinare. Santiago de Compostela” (Casa Editrice Biały Kruk, 1999).

E’ coautore del libro sulla giornata di preghiera ad Assisi: "Assisi. Incontro delle religioni del mondo” (Calvarianum, 1990) e dell’album di Grzegorz Gałązka: "Cardinali del Terzo Millennio” (Libreria Editrice Vaticana, 1996).

Dal 1995 collabora con il più diffuso settimanale cattolico polacco "Niedziela”, con il mensile americano d’ispirazione cattolica "Inside the Vatican” e con l’agenzia d’informazione "Zenit”. Il 23 settembre 2000 ha ricevuto in Polonia il premio cattolico per il giornalismo “Mater Verbi”.   

Il 14 luglio 2006 Sua Santità Benedetto XVI gli ha conferito il titolo di commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa.