25 maggio 2014: Francesco e Bartolomeo in preghiera al Santo Sepolcro

Il viaggio del Papa in Terra Santa annuncia una novità epocale sul fronte ecumenico

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 584 hits

Quello del prossimo 24-26 maggio sarà un pellegrinaggio di importanza epocale. Non solo perché celebra il cinquantenario del primo viaggio internazionale di un papa - quando Paolo VI incontrò il patriarca Atenagora - ma in particolare per i risvolti ecumenici dell’evento.

In un briefing con i giornalisti accreditati, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha illustrato una per una le tappe del viaggio di papa Francesco in Giordania, Palestina ed Israele, sottolineandone alcuni aspetti epocali, quali l’incontro tra il Vescovo di Roma con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli e la preghiera congiunta dei due presso il Santo Sepolcro di Gerusalemme.

L’idea del pellegrinaggio in Terra Santa, ha ricordato il portavoce vaticano, è maturata fin dai primi giorni del pontificato di Francesco, alla cui messa di inizio pontificato, il 19 marzo 2013, prese parte anche il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo.

Inizialmente pianificato per lo scorso gennaio, per segnare l’esatto cinquantenario della visita di Paolo VI, il pellegrinaggio è stato poi definitivamente fissato per il mese di maggio, in un tempo più “adatto”, ha sottolineato il portavoce vaticano. “Ma l’idea – ha aggiunto – era proprio quella di ricordare quel viaggio straordinario”.

Il viaggio sarà relativamente breve – tre giorni – ma particolarmente denso di appuntamenti e “non c’è da dubitare che si svolgerà in un clima sereno”, ha detto Lombardi. È confermata la presenza dei due accompagnatori ebreo e musulmano del Papa, durante il pellegrinaggio: si tratta del rabbino di Buenos Aires, Abraham Skorka, e di Omar Abbud, segretario generale dell’Istituto del dialogo interreligioso della Repubblica di Argentina, amici di Bergoglio dai tempi del suo episcopato.

Il seguito del Santo Padre sarà composto dal cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, dal sostituto alla Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, e dai cardinali Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligoso, e Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani.

Il pellegrinaggio di papa Francesco inizierà la mattina di sabato 24 maggio, alle 8.15, con la partenza dall’aeroporto di Fiumicino. L’arrivo ad Amman è previsto per le 13, ora locale (12 in Italia).

L’intera prima giornata del viaggio si svolgerà, dunque, in Giordania e comprenderà le visite dei cortesia al re Abdallah e alle principali autorità del paese. Dopo la solenne celebrazione eucaristica, da lui presieduta nello stadio di Amman, il Santo Padre si recherà lungo le sponde del Giordano, nel luogo del battesimo di Gesù Cristo da parte di San Giovanni Battista, dove benedirà le acque del fiume, come in precedenza aveva fatto soltanto Paolo VI, 50 anni fa.

La mattinata e il primo pomeriggio di domenica 25 maggio, papa Francesco sarà in Palestina, dove tra i momenti salienti, oltre all’incontro con le autorità locali, figurano la Santa Messa in piazza della Mangiatoia a Betlemme, un breve momento di preghiera alla Basilica della Natività e la visita al campo profughi di Deheisheh.

Il Santo Padre sarà a Gerusalemme sin dalla metà pomeriggio di domenica. Presso la Delegazione Apostolica, incontrerà il Patriarca Bartolomeo, con il quale firmerà una dichiarazione congiunta.

In serata avrà luogo l’incontro ecumenico con il patriarca di Costantinopoli, presso il Santo Sepolcro, dove Francesco sarà accolto da tre rappresentanti delle principali chiese gerosolimitane: il patriarca greco-ortodosso Teofilo, il patriarca armeno Narhoun, e il custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa.

Quest’ultimo evento rappresenta la “grande novità ecumenica del viaggio”, ha commentato padre Lombardi, dal momento in cui mai un papa prima d’ora ha pregato con capi di altre chiese in tale basilica.

Durante la mattinata di lunedì, il Pontefice farà visita al Gran Muftì di Gerusalemme, nell’edificio del Gran Consiglio presso la spianata delle moschee. Di seguito avverrà la visita al Muro del Pianto e ai rabbini della Città Santa.

Giunto all’ora di pranzo al Notre Dame Center, papa Francesco vi incontrerà il premier israeliano Benjamin Netanyahu e concluderà la sua visita con la Santa Messa presso il Cenacolo, concelebrata con gli ordinari di Terra Santa.

La partenza dall’aeroporto “Ben Gurion” di Tel Aviv avverrà alle ore 19.30, con arrivo a Roma-Fiumicino alle 23.