25 marzo: Veglia per la Vita ad Assisi

Il neocardinale Gualtiero Bassetti presiederà il momento di preghiera, in coincidenza della festa dell'Annunciazione di Maria e dell'Incarnazione di Gesù

Assisi, (Zenit.org) Redazione | 354 hits

La festa dell’Annunciazione di Maria e dell’Incarnazione di Gesù sancisce il momento specialissimo in cui Dio ha preso carne e fattezze umane, entrando nella storia dell’umanità. È per ciò che, in questa occasione, i Movimenti per la Vita ricordano che ogni vita umana è sacra fin dal concepimento.

Con questa intenzione la Federazione Umbra Movimenti per la Vita e CAV, assieme al Terzo Ordine Francescano Regionale, all’Associazione privata di fedeli Progetto Gemma e con il patrocinio della CEU e dell’Ufficio regionale per la Pastorale Familiare celebreranno la Veglia di Preghiera per la Vita nella Basilica di Santa Maria degli Angeli (Perugia) il prossimo 25 Marzo, come ormai da otto anni.

“Come da sempre ha sapientemente sottolineato la liturgia – afferma Angelo Francesco Filardo, Presidente della Federazione Umbra MpV - la vita umana inizia con il concepimento, infatti il 25 Marzo coincide con i nove mesi prima della nascita di Gesù, il 25 Dicembre. Come Giovanni Paolo II ci incitava a fare, dobbiamo elevare una preghiera incessante in favore della dignità della vita umana”.

“Non ci resta, pertanto, che combattere con i mezzi propri del credente: digiuno e preghiera. La Veglia di Assisi – conclude Filardo -  è una risposta corale della regione Umbria, con la speranza che sempre più possa crescere questa preghiera in tutta la chiesa umbra”.

La Veglia prevede la recita del santo Rosario meditato guidata dal mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, seguita dalla celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Umbra. L’inizio è previsto per le ore 21.

 Questo ricorda Papa Francesco: “La sola ragione è sufficiente per riconoscere il valore inviolabile di ogni vita umana, ma se la guardiamo anche a partire dalla fede «ogni violazione della dignità personale dell’essere umano grida vendetta al cospetto di Dio e si configura come offesa al Creatore dell’uomo»” (Papa Francesco, Evangelii Gaudium, n° 213).