54 Giusti dell'Emilia-Romagna in mostra alla Casa del Volontariato di Carpi

Da domani l'iniziativa in occasione della beatificazione di Odoardo Focherini

Carpi, (Zenit.org) | 311 hits

In occasione della beatificazione di Odoardo Focherini, la Casa del Volontariato di Carpi (via Peruzzi, 22) ospiterà, a partire da domani, lunedì 27 maggio, fino al 20 luglio, la mostra I giusti tra le nazioni: i non ebrei che salvarono gli ebrei in Emilia Romagna 1943/1945.

Promossa dal Tavolo di lavoro per la Beatificazione del venerabile Servo di Dio Odoardo Focherini, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Fondazione Casa del Volontariato e con il patrocinio del Comune di Carpi, la mostra inaugurerà a partire dalle ore 18.30 di domani, alla presenza delle Autorità e con la presentazione del direttore del Museo ebraico di Bologna, nonché curatore dell’esposizione, Franco Bonilauri.

Alla mostra sono previste visite guidate e, per informarsi, è possibile scrivere all’indirizzo mail info@odoardofocherini.it.

I Giusti tra le Nazioni sono i non ebrei che durante la Shoah salvarono uno o più ebrei dalla deportazione e dalla morte, rischiando la propria vita e senza trarne vantaggio personale. Yad Vashem, l’Istituto per la Memoria della Shoah, istituito nel 1953 a Gerusalemme, si dedica dal 1963 alla ricognizione e al riconoscimento di questi salvatori: coloro che vengono riconosciuti ‘Giusti’ ricevono una medaglia e un diploma d’onore e viene piantato per ciascuno un albero lungo il viale dei Giusti.

Ad oggi sono più di 24.000 nel mondo i Giusti tra le Nazioni riconosciuti da Yad Vashem, di cui 500 italiani. La mostra si focalizza sui 52 Giusti che nel territorio dell’Emilia Romagna hanno nascosto, protetto e nutrito ebrei in pericolo di vita per settimane, a volte mesi; le loro storie dimostrano che, nonostante la tragedia che colpì il popolo ebraico, uomini e donne non sono rimasti passivi, ma rischiando la vita hanno messo in pratica anche quel principio dell’ebraismo espresso dalla massima del Talmud, secondo la quale “chiunque salvi una vita salva l’umanità intera”.

La beatificazione di Odoardo Focherini diventa quindi occasione di scoperta di uomini e donne della nostra terra capaci di grande umanità.