A Czestochowa, in marcia per difendere la vita

In occasione dell'Incontro mondiale di Milano, duemila polacchi sono scese in strada per promuovere la famiglia e la vita

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di Don Mariusz Frukacz

CZESTOCHOWA, lunedì, 28 maggio 2012 (ZENIT.org) - Circa 2 mila abitanti di Czestochowa hanno partecipato alla Marcia per la vita e la famiglia che si e’ svolta ieri, domenica 27 maggio, nel centro della città.

Gli organizzatori della marcia sono stati l’Ufficio  Pastorale per le Famiglie dell'Arcidiocesi di Czestochowa; il Consiglio dei movimenti e associazioni cattoliche dell'Arcidiocesi di Czestochowa e la Fondazione per la Vita e la Famiglia Giovanni Paolo II. Patrono dell'evento: l'Arcivescovo Wacław Depo, Metropolita di Czestochowa.

Durante la Messa nella Basilica Cattedrale della Sacra Famiglia, l'Arcivescovo Depo ha sottolineato quanto sia importante oggi "la necessità e la realizzazione di un'unità, che si acquisisce attraverso la verità". "Non esiste un modo più giusto per l'unità tra Dio e gli uomini e le persone tra di loro, se non la verità" ha detto infatti nell'omelia, aggiungendo che "la chiesa è sempre la custode della verità rivelata". 

L'Arcivescovo ha poi criticato i media liberali che presentano fede e morale cristiana “non come un dono di Dio, ma come un ipermercato selettivo”, che ha abbassato il prezzo per ottenere gli esseri umani.

“I media hanno imposto la  propria religione dell'uomo moderno. Questa religione è solo un'avventura spirituale con me stesso e non l'unione e la relazione con Dio - ha proseguito - anche “l'Europa di oggi non chiede su Dio, sulla moralità, sul significato della vita familiare. Tutte queste domande sono relegati ai margini”. 

Il Metropolita di Czestochowa ha ricordato, inoltre, che la crisi del nostro mondo sta nel fatto che non si cerca la verità. “Per noi – ha affermato - il Vangelo non è solo una delle molte verità o un programma sulla vita, ma è Gesù Cristo. Egli è la Via. Chi lo trova, non perde la strada giusta”.

Rimarcando che "Dio è la sorgente del vero amore e fondamento della nostra salvezza", mons. Depo ha sottolineato che "la famiglia è la comunità indivisibile della vita e dell'amore. Qualsiasi programma che è in contrasto con il programma di Dio e il piano di Dio è contro l'uomo e contro il suo futuro”.

Quindi, l’esortazione “a pregare per i parlamentari polacchi, per i giornalisti e per tutti coloro che hanno un impatto sull'opinione pubblica, di confermare la verità che il bambino è un essere umano sin dal concepimento".

Dopo la Messa, i partecipanti alla marcia, insieme ai membri dei movimenti a favore delle famiglie, alle associazioni cattoliche, a persone di vita consacrata, famiglie, e abitanti di Czestochowa, hanno deposto, durante la marcia della Beata Vergine Maria, dei fiori presso il monumento del Beato Giovanni Paolo II, Papa pellegrino.

Sulla strada per il santuario Nazionale di Jasna Gora, in piazza di Biegański, al centro della città, poi, è stato letto un appello alle autorità cittadine in difesa della vita umana.

“La Marcia per la Vita e la Famiglia è l'espressione del nostro sostegno per la vita e la dignità umana dal concepimento alla morte naturale. Questo è il vero segno di solidarietà con ogni bambino e con ogni famiglia"- ha detto a Zenit, Grzegorz Nienartowicz, presidente del Consiglio dei movimenti e delle associazioni cattoliche dell'Arcidiocesi di Czestochowa.

“Con essa abbiamo voluto promuovere l’Incontro Mondiale della Famiglie con Benedetto XVI a Milano e soprattutto – ha soggiunto - abbiamo voluto anche evidenziare all’opinione pubblica la grande importanza della promozione della vita e della bellezza della famiglia polacca”.