A Riccardo Bonacina il premio speciale per il giornalismo a servizio dell'uomo

A Verona la XVIII edizione del Premio Natale Ucsi

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VERONA, giovedì, 20 dicembre 2012 (ZENIT.org).- Sabato 15 dicembre il premio Natale Ucsi 2012 ha celebrato a Verona l’ideatore in Rai del primo programma di informazione sociale “Il coraggio di vivere” e fondatore di “Vita”, unico magazine italiano dedicato alla solidarietà. Nella XVIII edizione Riccardo Bonacina, giornalista di radio, televisione e carta stampata, ha ricevuto il premio speciale “Giornalisti & Società” - la professione giornalistica a servizio dell'uomo.

Durante la cerimonia di premiazione, che si è tenuta sabato 15 dicembre alle ore 11.30 nella Sala Arazzi del municipio di Verona, Bonacina è stato premiato insieme ad altri quattro candidati che si sono distinti nelle categorie in concorso.

Oltre novanta gli elaborati giunti da tutto il territorio nazionale, che sono stati esaminati dalla giuria presieduta da don Bruno Cescon, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale triveneta.

Pietro Pruneddu ha ricevuto il tradizionale premio Ucsi-Fondazione Cattolica alla Stampa, per l'articolo “Le pecorelle smarrite di padre Pippo” uscito su Repubblica.

Antonio Di Bartolomeo, del TGR Rai Friuli Venezia Giulia, ha ritirato il premio Ucsi-Fondazione Cattolica alla Televisione, convincendo la giuria con un servizio sul volontariato internazionale in Romania.

Antonio Sanfrancesco è il giovane giornalista vincitore della targa Athesis, intitolata alla memoria dell’avvocato Luigi Righetti, già presidente di Athesis, messa in palio per talenti under 30. E’ stato premiato per il suo articolo “Il dramma delle bambine mai nate” comparso su Famiglia cristiana.it.

Paolo Fusco si è aggiudicato il premio speciale Il genio della Donna con il servizio “Io, embrione difettoso, vi dico che…”, pubblicato su Gente Veneta.

La giuria ha voluto inoltre conferire tre menzioni. Quella per il premio Ucsi alla Stampa alle giornaliste Ilaria Noro e Elena Zuppini del quotidiano L’Arena di Verona per la loro serie di articoli “I volontari del bene”. Quella per la targa Athesis va a Daniele Bellocchio per il suo pezzo “I dannati di Mogadiscio” uscito su L’Espresso. Quella per il premio speciale “Il genio della donna” è stata assegnata, infine, a Benedetta Frigerio, per il suo servizio apparso su Tempi dal titolo “La dottoressa che ha sconvolto la sua vita per rivoluzionare la medicina moderna”.

L’evento, organizzato dall’Unione della Stampa Cattolica di Verona, è sostenuto dalla Fondazione Cattolica Assicurazioni.

Alla sua realizzazione hanno, inoltre, collaborato l’Ufficio Regionale Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale del Triveneto, la Banca Popolare di Verona, la Società Editrice Athesis e il Comune di Verona.