A Roma la presentazione del progetto "Terra Sancta Museum"

Sabato 19 ottobre, alle 11.45, presso l'Auditorium Antonianum, il Custode di Terra Sancta, Fra Pierbattista Pizzaballa ofm, incontrerà le Associazioni di volontariato

Roma, (Zenit.org) | 305 hits

I Francescani della Custodia di Terra Santa, che da oltre 800 anni custodiscono i luoghi della Redenzione, inaugureranno nel 2015 a Gerusalemme il TERRA SANCTA MUSEUM, l’unico Museo al mondo sulle radici del Cristianesimo e la conservazione dei Luoghi Santi.

Il Museo coprirà una superficie espositiva di 2.573 m2e sarà composto da tre sezioni, Archeologica, Multimediale e Storica, distribuite in due sedi esistenti (Convento della Flagellazione e Convento di San Salvatore), poco distanti tra loro e vicine alle principali mete di pellegrinaggio e turistiche di Gerusalemme (la Spianata delle Moschee, il Muro del Pianto, la partenza della Via Crucis e il Santo Sepolcro). 

La progettazione architettonica e la direzione dei lavori di allestimento sono a cura di Giovanni Tortelli, dello Studio GTRF Tortelli Frassoni Architetti Associati che ha individuato la metodologia espositiva e un linguaggio stilistico rigoroso ed essenziale. La fase di analisi e studio delle collezioni e la progettazione esecutiva si sono concluse alla fine del 2012. Nei prossimi mesi inizieranno i lavori di ristrutturazione.

Il Museo, sarà diviso in due sedi all’interno della città vecchia di Gerusalemme: il Convento della Flagellazionee il Convento di San Salvatore, due costruzioni ottocentesche, con alcune parti molto antiche, romane e bizantine, e medioevali del periodo crociato.

Il primo ospiterà il Museo Archeologico e il Museo Multimediale e si trova all'inizio della Via Dolorosa che porta al Santo Sepolcro (percorso delle “Via Crucis”). Attualmente è sede del Museo Archeologico dello Studium Biblicum Franciscanum, attivo già dal 1902 (il più antico museo di Israele), che sarà quindi ristrutturato e notevolmente ampliato. Il Museo si trova nell’area della Fortezza Antonia, secondo la tradizione il luogo della condanna di Gesù, della quale si possono ancora vedere resti di murature, pavimentazioni e cisterne che saranno inglobate nel percorso espositivo. L’allestimento presenterà una selezione dei reperti più significativi, provenienti dai ritrovamenti e scavi archeologici condotti dai francescani nei Luoghi Santi nel corso degli ultimi 150, riferibili cronologicamente ad un periodo storico che parte dall’età cananea (II millennio) fino al medioevo crociato (XI-XII sec. D.C.).

Conosciuto per lo più dagli studiosi per i suoi reperti importantissimi l’attuale spazio museale è dotato di depositi con innumerevoli materiali inediti, non visibili al pubblico, che saranno esposti e valorizzati nel nuovo Museo. Per incrementare lo spazio espositivo saranno recuperati ed allestiti anche alcuni affascinanti ambienti ipogei di epoca crociata, con grosse murature in pietra a vista, e saranno create superfici soppalcate destinate ad accogliere le collezioni archeologiche tematiche più significative dello Studium Biblicum.

Il Convento di San Salvatore invece, sede della Custodia di Terra Santa, si trova nei pressi di Porta Nuova, il punto di ingresso al quartiere cristiano, luogo di passaggio di molti pellegrini diretti al Santo Sepolcro. Qui, sotto le volte a crociera dell’ex biblioteca, sarà collocato il Museo Storico, ricco di opere d’arte e di documenti rari, annesso al quale sarà recuperata la suggestiva cantina (di 800 m2 la più grande di tutto il mondo orientale) per realizzare una zona di sosta e ristoro.

Il criterio-guida espositivo scelto per il Museo Archeologico è di tipo geografico-evangelico, determinato in parte dagli straordinari reperti provenienti dai siti archeologici scavati nei luoghi della vita di Cristo, ma anche dall'interesse del pubblico, i pellegrini, cui esso principalmente si rivolge. Per quello storico è stato invece scelto un criterio tematico, evidenziando l’importanza della missione francescana in Terra Santa, le vicende della Custodia e le sue relazioni con il mondo mediorientale e con gli Stati Europei.

Il direttore del progetto museologico è Gabriele Allevi, il quale ha curato l’ordinamento tenendo conto di diversi presupposti: le finalità culturali dettate dalla committenza, i patrimoni a disposizione e i diversi pubblici a cui il Museo si rivolge.  

Un nucleo importante del Museo è quello formato dalle straordinarie e rare collezioni di scultura, dipinti, oreficeria, libri miniati, paramenti liturgici e preziosi documenti d’archivio, donate nei secoli dalle Case Reali europee (Spagna, Inghilterra, Portogallo, Francia di Luigi XIII e XIV, Impero Asburgico), dalle Repubbliche italiane (Regno di Napoli, Ducato di Milano, Repubblica Veneta e Genovese e dalla Toscana), e dallo Stato della Chiesa, per manifestare la loro devozione ai Luoghi Santi e sostenere la Custodia. Il patrimonio artistico è composto da sculture, dipinti, oreficeria (calici e candelabri), codici miniati del 1400 e 1500, rari vasi da farmacia, armature, corredi, paramenti liturgici e preziosi documenti d’archivio.

Un sala sarà dedicata al Tesoro di Luigi XIII e XIV, unico esempio di oreficeria Barocca e Rococò, andata distrutta con la rivoluzione francese e quindi unico nucleo completo di suppellettili sacre della famosa oreficeria francese. Tutte queste opere appena citate (solo in parte esposte in questi mesi nella mostra “Le trésor….” di Versailles) vengono utilizzate raramente in occasione di liturgie, quindi non sono visibili al pubblico se non raramente.

Fanno parte sempre della sezione dei “Tesori dell’Europa” il Trono in oro e gemme preziose donato da Carlo di Borbone, Re di Napoli, nel 1754 e bellissimi Codici Miniati, tra cui tre antifonari della scuola Toscana e Lombarda, donati da Enrico IV di Inghilterra alla fine del XIV secolo. Infine ricordiamo lo straordinario “Tesoro di Betlemme” scoperto per caso nel 1863, comprendente un Pastorale in rame sbalzato e dorato del XIII secolo, proveniente la Limoges, ma anche candelieri, canne d’organo, campane ecc.

Di grande valore anche la sezione archeologica composta dai reperti ritrovati in occasione degli scavi condotti negli ultimi 150 anni nei Luoghi Santi: nelle località della vita terrena di Gesù dalla sua nascita a Betlemme, alla vita nascosta a Nazaret, a quella pubblica a Cafarnao (con la casa di Pietro) e in Galilea (Tabga e Cana dove avvennero i primi miracoli), fino alla sua passione, a Gerusalemme (Santo Sepolcro e Getsemani). Materiali pittorici (affreschi), ceramici e scultorei, mosaici bizantini, monete, frammenti di piatti, materiali architettonici (capitelli crociati), vasi dalle tombe dell’età del bronzo, sarcofagi,  alabastri, gioielli (scarabei, sigilli e cammei), lampade, ossuari con iscrizioni, ecc., riferibili cronologicamente ad un periodo storico che parte dall’età cananea (II millennio) fino al medioevo crociato (XI-XII sec. D.C.). Con collezioni specialistiche straordinarie anche dell’Egitto e della Mesopotamia.

Tra le opere conservate ricordiamo i bellissimi capitelli crociati raffiguranti la storia degli apostoli, esempi di scultura borgognona, che sono tra i meglio conservati al mondo in quanto mai messi in opera, ritrovati nel 1906-1909 in una grotta presso il Convento dell’Annunciazione di Nazareth, oppure i numerosi ossuari provenienti del sito archeologico del Dominus Flevit, che testimoniano come (molto probabilmente) esistesse già una necropoli giudaico-cristiana nel I secolo d.C. Al Santo Sepolcro sarà dedicata una grande sala con bellissimi manufatti crociati. Dopo 2000 anni di terremoti, distruzioni, incendi e rifacimenti architettonici questo Luogo Santo è difficilmente leggibile. Il nuovo Museo servirà anche a ridare senso a questo monumento così importante e meta ogni anno di pellegrini che provengono da ogni parte del mondo. Per maggiori informazioni: info@proterrasancta.org.

La stima degli investimenti relativi alla progettazione, ristrutturazione degli edifici, allestimento e arredi è pari a 4,5 milioni di euro. La Custodia di Terra Santa, oltre a rendere disponibili a titolo gratuito le aree museali, ha stanziato più di 1,1 milioni di euro per il progetto. Le donazioni occorrenti per far fronte alle esigenze finanziarie sono pari a circa 3,5 milioni di euro. Dopo un primo periodo di investimento e di avviamento, della durata di circa tre anni, il progetto potrà sostenersi autonomamente generando flussi di cassa disponibili per eventuali altre iniziative museali promosse dalla Custodia di Terra Santa.

Ats Pro Terra Sancta, l’Ong della Custodia di Terra Santa, coordina le azioni di raccolta fondi che sono state organizzate e che saranno effettuale a partire dall’Italia, dove vi è la sede principale dei francescani, per poi espandersi in tutto il mondo, e riuscire a raccogliere la cifra stimata necessaria.

I sostentitori potranno condividere questo progetto e legare il proprio nome (famiglia, azienda, istituzione) alla Città Santa di Gerusalemme. Il donatore potrà scegliere se sostenere la realizzazione di una delle tre sezioni del Museo, di uno degli ambienti principali e centrali o di una sala del Museo. Il nome verrà scolpito nella tipica pietra locale (pietra di Gerusalemme) utilizzata per la pavimentazione e collocata all’ingresso delle sale. Una copia verrà consegnata al sostenitore. Infine per le donazioni più piccole, il nome sarà inserito in una apposita parete, collocata all’ingresso del Museo.

Tra le varie iniziative Ats Pro Terra Sancta, ha pensato di organizzare brevi viaggi di 3/4 giorni con visite e incontri d’eccezione che di solito non sono contemplati nei normali tour e pellegrinaggi.

Un viaggio a Gerusalemme per conoscerne i segreti e apprezzarne la bellezza. Soprattutto, per visitare in esclusiva i luoghi che ospiteranno il Terra Sancta Museum e seguire in prima persona i lavori di ristrutturazione. Sono previste alcune visite esclusive nelle sale dove sono conservate ancora la spada e le staffe di Goffredo di Buglione, o il preziosissimo tesoro di Betlemme. Quattro giorni intensi che guideranno il visitatore tra le tappe principali di tutta l’antica Palestina. Luoghi che solitamente non vengono contemplati nei pellegrinaggi, siti archeologici antichissimi, messi a testimonianza di una storia millenaria ancora da riscoprire in tutta la sua bellezza e complessità. A partire dalla vita di Gesù: quella privata vissuta a Cafarnao, e quella pubblica che culmina a Gerusalemme. 

IL TUO NOME NELLA STORIA

L’impegno dei sostenitori

Per maggiori informazioni contattare ATS Pro Terra Sancta, l’Onlus-Ong, riconosciuta dal Ministero Affari Esteri, incarica dalla Custodia di Terra Santa di realizzare il progetto e coordinare le azioni di fund-raising.: info@proterrasancta.org.

Bonifico Bancario Banca Etica Intestazione Conto: Terra Sancta Museum
IBAN IT35X 05018 01600 000000144474     
BIC CCRTIT2T84A

TERRA SANCTA MUSEUM

Ente Fondatore è la Custodia di Terra  Santa, fraternità di religiosi (Frati Minori) che da oltre 800 anni custodisce i luoghi della Redenzione, in concerto con lo Studium Biblicum Franciscanum, Istituzione scientifica per la ricerca e l’insegnamento accademico della Sacra Scrittura e dell’archeologia dei paesi biblici, con sede sempre a Gerusalemme.

La volontà dei promotori è quella di valorizzare il patrimonio storico, archeologico e artistico di valore inestimabile, di renderlo accessibile a tutti e allo stesso tempo di evitarne la dispersione, favorendone il restauro e la conservazione.

L’evoluzione dei lavori del Terra Sancta Museum potrà essere seguita sul sito www.terrasanctamuseum.org

Altri siti utili: www.custodia.org, www.proterrasancta.org, www.fmc-terrasanta.org