A Roma per testimoniare la bellezza delle vocazioni

Dal 4 al 7 luglio la Giornata dei Seminaristi e dei Novizi

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 582 hits

Quattro giorni interamente dedicati al tema della vocazione. Dal 4 al 7 luglio prossimi avrà luogo in Vaticano uno dei momenti salienti dell’Anno della Fede: la Giornata dei Seminaristi, Novizi, Novizie e di quanti sono in cammino vocazionale.

L’evento è stato presentato stamattina presso la Sala Stampa della Santa Sede dai tre principali rappresentanti del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione: il presidente, monsignor Rino Fisichella; il segretario, monsignor José Octavio Ruis Arenas; il sottosegretario, monsignor Graham Bell.

Il tema delle quattro giornate ha come titolo Mi fido di te!, “per indicare l’atto con il quale i giovani trovano ancora la forza e l’audacia di consacrarsi al Signore nella vita sacerdotale e consacrata come segno di generosità al Signore che chiama per seguirlo”, ha sottolineato monsignor Fisichella.

Per i giovani seminaristi e religiosi che presenzieranno sarà un’occasione per testimoniare la gioia della propria vocazione, “nonostante le varie difficoltà della vita”, con il “coraggio” di chi mette in gioco se stesso e la propria esistenza, ha aggiunto il presule.

Optare per una vita a servizio di Cristo e della Chiesa, ha proseguito il responsabile del dicastero vaticano, “è una scelta che impegna non poco, ma richiede la forza necessaria che scaturisce dall’incontro con Cristo”.

I seminaristi e religiosi che prenderanno parte all’evento saranno circa 6000 e  provengono da 66 paesi diversi, tra cui monsignor Fisichella ha citato in particolare Papua Nuova Guinea, Isole di Salomone, Cina, Giappone, Vietnam, Zimbabwe, Tanzania, Uruguay, Cile.

La manifestazione si aprirà giovedì 4 luglio con il pellegrinaggio sulla tomba di San Pietro, che culminerà con una meditazione a cura del cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro.

La mattinata di venerdì 5 luglio sarà dedicata alle catechesi per gruppi linguistici (italiano, inglese, francese, polacco, spagnolo, portoghese e tedesco), in programma in diverse chiese del centro storico.

Nel pomeriggio di venerdì avrà luogo una visita meditata in varie chiese che ospitano le reliquie di vari santi, a vari titolo legati a Roma e che rappresentano una tappa importante per il cammino vocazionale: Sant’Agostino, Santa Monica, San Francesco d’Assisi, Santa Caterina, San Filippo Neri, Sant’Ignazio di Loyola, San Luigi Gonzaga, San Giovanni Berchmans, San Gaspare del Bufalo e Santa Teresa di Lisieux.

La giornata si concluderà con una serata di musica e spettacolo in piazza del Campidoglio, condotta da Carlo Conti, con le esibizioni e le testimonianze di vari artisti, alcuni dei quali hanno intrapreso un cammino vocazionale: saranno presenti i cantanti Giò Di Tonno e Rosalia Misseri (divenuti noti alcuni anni fa, grazie al musical Notre Dame de Paris), un seminarista americano ex ballerino di tip tap, un seminarista nigeriano e una novizia italiana.

Sabato 6 luglio, la mattina sarà dedicata alle confessioni e all’adorazione eucaristica. Per i superiori formatori che accompagnano i giovani, invece, si terrà un momento di riflessione sul rapporto di formazione dei giovani seminaristi e consacrati in vista della nuova evangelizzazione, nell’aula magna dell’Università Lateranense.

Nel pomeriggio, nell’Aula Paolo VI, si terrà un breve momento iniziale di preghiera, con una riflessione del cardinale Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero, per attendere poi l’incontro con Papa Francesco che si farà testimone privilegiato della sua vocazione e offrirà ai giovani argomenti su cui riflettere nel loro percorso vocazionale.

Prima dell’arrivo del Santo Padre, avranno luogo varie testimonianze tra cui: padre Robert Barron, Rettore del Seminario Mundelei in Usa e Fondatore del Word of Fire Ministries per la nuova evangelizzazione; Suor Maria Piccione, monaca di clausura dell’Ordine di Sant’Agostino dell’Eremo di Lecceto; Juan Manuel Cotelo, giornalista e regista, tra l’altro, del film La última cima, dove descrive l’avventura di Pablo Domínguez Prieto, sacerdote di 42 anni morto in un incidente alpino.

Il pomeriggio sarà condotto dal giornalista televisivo Rosario Carello e vedrà la presenza del fortunato gruppo The Priests, dall’Irlanda, e di Suor Glenda Valesca Hernàndez Aguayo, dal Cile.

Al termine, si snoderà per tutti i Giardini Vaticani la processione mariana che si concluderà sul Sagrato della Basilica di san Pietro con la riflessione finale del Card. J. Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per la Vita consacrata.

L’evento si chiuderà la mattina di domenica 7 luglio, con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da papa Francesco, cui seguirà l’Angelus.

Durante la conferenza stampa, monsignor Fisichella ha sottolineato la prossimità delle Giornate per il cammino vocazionale, con la Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro. “Siamo certi che anche in quei giorni ritornerà importante il tema della vocazione al sacerdozio e alla vita consacrata – ha detto -. La Chiesa si attende ancora molto dalla generosità di tanti giovani che sentono questa chiamata”.

Conversando con i giornalisti, Fisichella ha espresso soddisfazione per i frutti spirituali dell’Anno della Fede fin qui raccolti. “L’Anno della Fede – ha affermato – sta mostrando il volto entusiasta ed attivo della Nuova Evangelizzazione: formazione, preghiera e impegno concreto dei cristiani”.

Anche i numeri della partecipazione, ha aggiunto il presule, sono incoraggianti: i pellegrini giunti a Roma dallo scorso ottobre in occasione dell’Anno della Fede sono stati finora circa 4 milioni e mezzo, se si contano soltanto i pellegrini registrati.

Con riferimento all’evento epocale che ha scosso la Chiesa durante l’Anno della Fede – la rinuncia di Benedetto XVI e la successiva elezione di Francesco – monsignor Fisichella ha commentato: “Colpisce il gran numero di persone che viene a salutare il nuovo Papa ma quello che ritengo più decisivo sia l’impegno dei cristiani a vivere la fede”.

Papa Francesco, “con la semplicità della sua parola e del suo stile di vita arriva a tutti”, ha aggiunto Fisichella, salutando con favore in particolare l’incremento delle confessioni che si è registrato con l’inizio del nuovo pontificato.