A un mese dalla morte, Benedetto XVI ricorda don Ivan Martini

Il 28 giugno il parroco, deceduto sotto le macerie causate dal terremoto in Emilia, avrebbe compiuto 65 anni

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ROMA, lunedì, 25 giugno 2012 (ZENIT.org) - Avrebbe compiuto 65 anni giovedì 28 giugno don Ivan Martini, parroco di Rovereto di Novi, morto il 29 maggio scorso a causa del terremoto che l’ha sorpreso mentre, dentro la sua chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, stava portando in salvo una statua della Madonna. 

In concomitanza con la visita di Benedetto XVI, la parrocchia si appresta a ricordare il suo sacerdote con un triduo di preghiera e riflessione, nella settimana in cui ricorrono l’anniversario della nascita e quello della dipartita al Cielo, ma anche quello dell’ordinazione sacerdotale.

Il triduo prenderà il via alle 21 domani, martedì 26 giugno, 39esimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale di don Ivan Martini, con una serata sul ministero di don Martini in parrocchia; mercoledì 27 giugno alle 21 il tema sarà “il servizio e la missione”, giovedì 28 giugno sempre alle 21 “la vita e la gioia”.

A concludere, venerdì 29 giugno alle 21, la messa nel trigesimo della morte, presieduta dal Vescovo di Carpi monsignor Francesco Cavina.

“Ci teniamo particolarmente a ricordare don Ivan – fanno sapere i parrocchiani – e a fare memoria di quanto ci ha insegnato”. Nel frattempo, la parrocchia si è già attivata per raccogliere aiuti attraverso un conto corrente al fine di costruire una nuova sala della comunità.

Don Ivan Martini è nato il 28 giugno 1947 a Cremona. Ordinato nella Diocesi lombarda il 26 giugno 1973, era in servizio in Diocesi di Carpi come sacerdote Fidei Donum dal 1985. Qui è stato vicario parrocchiale a Quartirolo, poi parroco a Budrione e Migliarina – era lì in occasione del terremoto del 1996, che il sacerdote ricordava bene – per poi essere nominato, il 29 giugno 2003, parroco di Rovereto.

Nel corso del suo ministero è stato membro della commissione di pastorale giovanile e assistente spirituale dei nomadi presenti nel comune di Carpi, nonché aiuto cappellano alla Casa circondariale Sant’Anna di Modena.