Accordo tra Santa Sede e Repubblica del Burundi

Il documento regola diversi ambiti, tra cui: il matrimonio canonico, i luoghi di culto, l'insegnamento della religione nelle scuole, la cura pastorale nelle forze armate e nelle istituzioni penitenziarie ed ospedaliere

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CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 7 novembre 2012 (ZENIT.org) - Martedì 6 novembre 2012, negli Uffici della Presidenza della Repubblica del Burundi a Bujumbura, alla presenza del Capo dello Stato, S.E. il Sig. Pierre Nkurunziza, è stato sottoscritto l’Accordo-quadro tra la Santa Sede e la Repubblica del Burundi su materie di comune interesse.

Hanno firmato: per la Santa Sede l’Ecc.mo Mons. Franco Coppola, Nunzio Apostolico nel Burundi, e per la Repubblica del Burundi S.E. il Sig. Laurent Kavakure, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Hanno assistito al solenne atto:

per parte della Santa Sede: S.E. Mons. Gervais Banshimiyubusa, Vescovo di Ngozi e Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Burundi (CECAB); S.E. Mons. Simon Ntamwana, Arcivescovo di Gitega; S.E. Mons. Evariste Ngoyagoye, Arcivescovo di Bujumbura; S.E. Mons. Venant Bacinoni, Vescovo di Bururi; Rev.do Lambert Niciteretse, Segretario Generale della CECAB, e Rev.do Janusz Błachowiak, Segretario della Nunziatura Apostolica nel Burundi;

per parte della Repubblica del Burundi: Sig. Ambasciatore Isaïe Kubwayo, Assistente del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Sig. Gervais Abayeho, Consigliere principale del Presidente della Repubblica, incaricato dei Mass Media e della Comunicazione; Sig. Léonidas Hatungimana, Portavoce del Presidente della Repubblica; Sig. Ambasciatore Egide Ndikuriyo, Direttore Generale delle Relazioni con l’Europa, l’America e i Caraibi del Ministero degli Esteri, e Sig. Sylvestre Bigirimana, Consigliere politico e diplomatico alla Presidenza della Repubblica.

L’Accordo-quadro, prendendo atto delle buone relazioni che si sono sviluppate tra la Santa Sede e il Burundi negli ultimi cinquant’anni, definisce e garantisce lo statuto giuridico della Chiesa cattolica e regola vari ambiti, tra cui il matrimonio canonico, i luoghi di culto, le istituzioni cattoliche di istruzione e di educazione, l’insegnamento della religione nelle scuole, l’attività assistenziale-caritativa della Chiesa, la cura pastorale nelle forze armate e nelle istituzioni penitenziarie ed ospedaliere, e il regime patrimoniale e fiscale.

L’Accordo-quadro consiste di un Preambolo e di 22 Articoli con un Allegato ed entrerà in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.