“Ai Servi di Dio, e specialmente ai martiri, raccomandiamo la pace nel mondo”

Indirizzo di omaggio rivolto al Santo Padre dal cardinale José Saraiva Martins

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CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 22 giugno 2004 (ZENIT.org).- “Ai Servi di Dio, e specialmente ai martiri che sono stati vittime della intolleranza religiosa e dell’odio contro la Chiesa, raccomandiamo la pace nel mondo”, ha detto il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.



Così il cardinale José Saraiva Martins, ha concluso questo martedì, 22 giugno, l’indirizzo di omaggio rivolto al Santo Padre, alla promulgazione dei decreti riguardanti le virtù eroiche, i martirii e i miracoli di 16 Servi e Serve di Dio.

Nel folto gruppo di fedeli testimoni del Vangelo spiccano, in modo particolare, diversi martiri vittime delle persecuzioni che, nel secolo scorso, si sono abbattute sulla Chiesa messicana e su quella spagnola.

Le cause di beatificazione e di canonizzazione interessano, in modo particolare l'Argentina, il Cile, l'India, l'Italia, il Messico e la Spagna.

“Lo Spirito Santo dona continuamente alla Chiesa nuovi modelli di santità che ne evidenziano la bellezza”, ha affermato Saraiva Martins.

“L’eroica testimonianza cristiana dei loro figli e delle loro figlie – ha continuato il porporato – è fonte di consolazione e di stimolo per quelle comunità ecclesiali”.

“La loro glorificazione in terra accrescerà certamente l’efficacia del loro esempio e la fiducia nel potere della loro intercessione presso Dio”, ha sottolineato il cardinale.

Saraiva Martins ha fatto riferimento alle intenzioni di pace del Santo Padre, che, “anche di recente, ha invitato ad ‘intensificare la preghiera per il Medio Oriente, implorando il Signore affinché conceda la grazia della pace e della riconciliazione a tutti gli abitanti di questa regione ferita dalla violenza’".

“Gli stessi Servi di Dio, da noi fervidamente invocati, - ha concluso il cardinale - sostengano Vostra Santità nel servizio pastorale della Chiesa universale e moltiplichino i frutti del Suo ministero apostolico. Grazie, Beatissimo Padre”.