Aiuto alla Chiesa che Soffre soccorre un ospedale nello Zimbabwe

Rischia la chiusura per mancanza di fondi

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BULAWAYO, lunedì, 19 gennaio 2009 (ZENIT.org).- L'associazione caritativa cattolica Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) ha fornito un aiuto urgente a uno dei pochi ospedali che rimangono nella seconda città dello Zimbabwe.


La donazione di oltre 22.500 dollari (circa 25.000 euro) al Mater Dei Hospital di Bulawayo, nel sud-est del Paese, è arrivata in risposta ai crescenti timori per il fatto che la mancanza di finanziamenti costringesse a chiudere la struttura, che ha 170 posti letto.

La chiusura dell'ospedale, aperto da missionari francescani britannici, sarebbe una disgrazia per la popolazione soprattutto a causa dell'attuale crisi dei nosocomi pubblici, aggravata dalle notizie diffuse questa settimana per cui i medici statali continueranno a scioperare in mancanza dello stipendio.

Monsignor Martin Schupp, amministratore apostolico di Bulawayo, ha scritto che "in città gli ospedali governativi funzionano a malapena e il Mater Dei Hospital è l'unico luogo in cui si possa ottenere qualche standard di assistenza medica".

Gli amministratori della struttura affrontano tuttavia una grave crisi economica, soprattutto perché molti medici e molte infermiere abbandonano il Paese per cercare migliori condizioni di vita all'estero.

I fondi di ACS aiuteranno a pagare gli stipendi dei medici e i medicinali fondamentali, di modo che l'ospedale possa continuare a fornire la sua ampia gamma di servizi, tra cui quello pediatrico, il reparto maternità, l'ostetricia e il pronto soccorso.

"Dobbiamo assicurare il mantenimento dello staff e che, quando la situazione del Paese cambierà, ci siano ancora professionisti nella nostra società per aiutare la ricostruzione", ha affermato un portavoce dell'ospedale.

Con l'aiuto di ACS e con le sovvenzioni che si attendono da altre organizzazioni, la struttura non dovrà più costringere i pazienti a pagare per le prestazioni.

"Come istituzione cattolica, sentiamo che non dovremmo mandare via gli ammalati solo per motivi economici", ha aggiunto il portavoce.

L'ospedale è stato aperto nel 1952 dai Missionari Francescani della Divina Maternità, con base a Godalming (Surrey, Gran Bretagna).