"Aiuto prezioso e necessario all'attività missionaria della Chiesa"

Il card. Filoni esorta ad un profondo rinnovamento della vita consacrata in Centrafrica

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ROMA, venerdì, 27 luglio 2012 (ZENIT.org).- Mercoledì 25 luglio - ultimo giorno della sua visita pastorale - , il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha incontrato i religiosi e le religiose della Repubblica Centrafricana. Riprendiamo l’articolo di Fides (26 luglio), che descrive l'incontro avvenuto nella parrocchia Saint Sauveur, a Bangui.

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La gratitudine per il contributo all’opera evangelizzatrice della Chiesa nella pastorale parrocchiale, soprattutto nella catechesi, nel mondo della sanità e dell'istruzione scolastica, è stata espressa dal Card. Fernando Filoni, Prefetto del Dicastero Missionario, ai Superiori maggiori, ai religiosi e alle religiose della Repubblica Centrafricana, che ha incontrato ieri, 25 luglio, ultimo giorno della sua visita pastorale nel paese africano, nella parrocchia Saint Sauveur, a Bangui. “Attraverso questa presenza attiva, voi apportate un aiuto prezioso e necessario all'attività missionaria della Chiesa e manifestate l'intima natura della vocazione cristiana – ha detto il Cardinale -. Voglio con voi rendere grazie a Dio per la nascita della vita consacrata su questa terra centrafricana. Iniziata nel 1894, l'evangelizzazione dell’allora Oubangui-Chari ha visto, 55 anni dopo, la nascita delle prime vocazioni femminili locali. E da allora, questa fioritura non è mai appassita, anzi, continua a sbocciare”.

Nel suo discorso il Card. Filoni ha sottolineato che “in un mondo in continua trasformazione e caratterizzato da molte contraddizioni, dove la tendenza è quella di escludere Dio dalle scelte fondamentali, anche per i religiosi e le religiose è molto facile perdere la propria identità”, per questo “è imperativo per le persone consacrate tornare alla fonte, vale a dire a Cristo, per ripartire da Lui e spingersi al largo. I mali attuali della nostra società non possono essere vinti se non dalla riscoperta dei valori evangelici di povertà, castità e servizio. E voi siete chiamati ad esserne modelli. Vi esorto dunque a rinnovare il dono di Dio in voi”.

L’urgenza di un profondo rinnovamento della vita consacrata nella Repubblica Centrafricana, al fine di “far risplendere questa Chiesa-Famiglia di Dio della luce di Cristo”, è stata ribadita dal Prefetto del Dicastero Missionario, che si è a lungo soffermato sull’importanza dei consigli evangelici. “L'osservanza dei consigli evangelici richiede un grande spirito di sacrificio a causa delle difficoltà che comporta. Non può essere vissuta se non nella preghiera e nella penitenza” ha affermato il Cardinale, che ha proseguito: “Ricordate che la migliore testimonianza che potete rendere alla vita consacrata, è la vostra fraternità e la vostra vita di comunione. Le vostre comunità religiose siano davvero comunità autenticamente cristiane, dove c'è amore, gioia, condivisione, perdono e riconciliazione. La vostra comunione può e deve mostrare che oggi in Centrafrica e in Africa, coloro che seguono Gesù Cristo trovano in lui il segreto della gioia di vivere insieme: l'amore reciproco e la comunione fraterna”.

Il rinnovamento della vita consacrata in Centrafrica passa attraverso un serio discernimento vocazionale, una adeguata formazione umana su cui poggia la formazione religiosa e spirituale dei consacrati, e un sostegno permanente alla vita religiosa. Il Cardinale si è anche soffermato sulla necessità di avere formatori competenti e dotati di buone qualità, sull’importanza dello studio e sull’impegno apostolico che deve essere sempre vissuto in profonda comunione con la Chiesa locale ed il suo primo responsabile, il Vescovo. “Sono convinto che, nonostante alcune zone d'ombra, la vita consacrata in Centrafrica abbia in realtà molte più luci, che ci portano a sperare in un avvenire migliore”, ha concluso il Prefetto del Dicastero Missionario.