Al reverendo Edeh il premio "Una vita per la Vita"

Il sacerdote cattolico nigeriano rappresenta "un continente che dà tanto alla Chiesa in termini di testimonianza, solidarietà e carità cristiana"

Roma, (Zenit.org) Antonello Cavallotto | 550 hits

La Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ha conferito al nigeriano Rev. P. Emmanuel M.P. Edeh il premio “Una vita per la Vita” per le sue numerose opere volte a tutelare il valore della vita umana. «Sono molto onorato - ha affermato il Rettore dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, P. Pedro Barrajon, L.C. – di consegnare il premio “Una Vita per la Vita” al Rev. P. Emmanuel Edeh, operatore di pace e difensore del valore della vita umana, vita che è al centro della missione della Facoltà di Bioetica; è con sommo piacere che consegniamo anche a nome del Decano della Facoltà di Bioetica, P. Gonzalo Miranda L.C.– impegnato a Cuba per il Congresso Mondiale della Federazione dei Bioeticisti Personalisti FIBIP - questa targa di onorificenza che, per la prima volta e dopo quattro edizioni, va a un non europeo, a un sacerdote cattolico nigeriano, rappresentante di un continente che dà tanto alla Chiesa in termini di testimonianza, solidarietà e carità cristiana».

Ad illustrare la vita di P. Emmanuel Edeh è stato il prof. Edmund Agbo, Direttore dell’Istituto di Bioetica della “Madonna University” e socio della “Steadfast Foundation, Onlus” impegnata a diffondere la cultura dell’edificare e del servire la vita attraverso azioni di partnership nel campo sociale sanitario e soprattutto bioetico in terra nigeriana.

«La vita di padre Edeh – ha ricordato ai presenti il prof. Agbo – è davvero eccezionale. Nato ad Akpugo in un giorno di eclissi di sole, segno per gli anziani africani di un buon presagio, il 20 maggio 1947, dopo gli studi di filosofia e un dottorato compiuto a Chicago, rientrato in patria P. Edeh decise di stanziarsi nella città simbolo della sua nazione, Elele, teatro della sanguinosa guerra civile scoppiata nel 1967 e terminata nel 1971. Lì padre Edeh costruì i primi centri di aiuto alla vita e soprattutto il primo centro denominato “per la Pace, Giustizia e Riconciliazione” (1984). E’ stato inoltre fondatore della “Casa di Formazione Saviourite” e di “Madonna University”, odierno polo di eccellenza e di formazione universitaria per migliaia di studenti nigeriani. Ha fondato quattro congregazioni, case di accoglienza e centri per il lavoro».

Dopo la consegna del premio, padre Edeh nel ringraziare gli organizzatori, con commovente umiltà  ha ribadito che in verità l’autore di tutte le opere da lui realizzate è Gesù Salvatore.

«L’azione e l’opera del Rev. Edeh - ha concluso il prof. Alberto Garcia, docente di Bioetica e Direttore della Cattedra Unesco di Bioetica e Diritti Umani - è in sintonia con le finalità e gli scopi etici della Facoltà di Bioetica e della cattedra Unesco. E’ grazie infatti a questa straordinaria figura di sacerdote cattolico che possiamo affermare oggi come la Nigeria ci appare diversa da quella a noi filtrata dai mezzi di comunicazione. Diversa e più vera, come avvalora la mostra fotografica commissionata dalla Steadfast Onlus al bravo fotografo Pierpalo Cioeta che illustra la vita e le opere di un uomo innamorato della vita, quale è Padre Edeh».