Al Salone del Libro di Torino un pezzo di storia della Chiesa

Il cardinale Ravasi illustra il programma dello stand della Santa Sede: mostre, dibattiti, documentari, presentazioni editoriali e la partecipazione straordinaria della Cappella Musicale Sistina

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 408 hits

La partecipazione della Santa Sede al Salone del Libro di Torino (7-12 maggio 2014) sarà segnata da una storica esibizione della Cappella Musicale Pontificia “Sistina” che, per la prima volta, si esibirà in un contesto completamente laico. Lo stand della Santa Sede avrà la forma di un cupolone fatto di libri, ispirato all’originario progetto del Bramante per la basilica di San Pietro.

Si tratta di alcune delle anticipazioni fornite dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, intervenuto in Sala Stampa Vaticana alla presentazione del padiglione della Santa Sede, assieme all’onorevole Rolando Picchioni, presidente della Fondazione del Libro, a don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana (LEV), e ad Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone del Libro.

Sebbene in Italia, la lettura tenda ad essere un “evento abbastanza straordinario” ed al di fuori della “fruizione del tempo quotidiano”, il prossimo Salone del Libro promette di smentire questo luogo comune, ha detto il cardinale Ravasi.

Il porporato interverrà mercoledì 7 maggio, alle 20.30, alla pre-inaugurazione del Salone, con la partecipazione della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, mentre l’inaugurazione ufficiale del Salone e dello Stand avrà luogo il giorno successivo alle 10.30. Il concerto della Sistina si terrà nella serata di giovedì 8 maggio, alle 20.30, al Teatro Regio.

Ravasi sarà poi protagonista di un dibattito in stile “Cortile dei Gentili”, con un personalità di rilievo del mondo laico (l’ospite è ancora da definire), previsto per venerdì 9 maggio, alle 16.30.

Momento culminante della partecipazione della Santa Sede al Salone del Libro sarà la tavola rotonda La parola al Papa, cui interverranno il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, il direttore della Civiltà Cattolica, padre Antonio Spadaro SJ, e il critico letterario, Claudio Magris.

Il padiglione della Santa Sede è stato progettato dall’architetto Roberto Pulitani, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. La pianta dello stand, come accennato, riprende il mai realizzato progetto per la nuova basilica vaticana, di Donato Bramante, del quale il prossimo 11 aprile ricorre il 500° anniversario della morte.

L’Archivio Segreto Vaticano sarà presente con alcuni materiali che riguardano il Piemonte, mentre dai Musei Vaticani, arriveranno dei frammenti marmorei.

Materiali dalle catacombe romane saranno forniti dalla Pontificia Commissione dell’Archeologia Sacra. È infine prevista la presenza del professor Ivano Dionigi, presidente della Pontificia Academia Latinitatis.

Ospite d’onore dello stand della Santa Sede sarà l’Istituto Luce-Cinecittà, che festeggia i suoi 90 anni: tra le proiezioni è prevista una retrospettiva sul Vaticano, prima dell’edificazione di via della Conciliazione, quando per giungere a Piazza San Pietro, si attraversavano i suggestivi vicoli di Spina di Borgo – poi demoliti durante il ventennio fascista – prima che si spalancasse l’imponente spettacolo della basilica.

Secondo Rolando Picchioni, quella della Santa Sede è “una partecipazione tanto ambita e prestigiosa, quanto sorprendentemente coincidente con le novità del pontificato di Papa Francesco”.

La presenza della Santa Sede al Salone, ha spiegato Picchioni, “non è nata per caso” ma è “frutto d’un cammino di reciproco avvicinamento iniziato sotto il pontificato di Benedetto XVI e sostanziato da fasi di studio, approfondimento, riflessione e concreta progettazione”.

L’auspicio è che il Salone 2014, “al di là dei valori laici e della pluralità di voci che esso sempre rappresenta, accenda anche i riflettori sulla grande festa religiosa che vedrà l’arcidiocesi di Torino, con l’arcivescovo Cesare Nosiglia, protagonista di due grandi appuntamenti della fede: l’Ostensione della Sindone e le celebrazioni bicentenarie di San Giovanni Bosco”, ha poi concluso.

Don Giuseppe Costa, da parte sua, ha ricordato che la LEV occuperà 400 metri quadri del padiglione, presentando per i 70% libri propri. Presso lo stand della Santa Sede, saranno esposti circa due terzi dei volumi finora pubblicati dalla casa editrice.

Saranno presentati volumi di prossima uscita, come le traduzioni di due vecchi saggi del cardinale Bergoglio, di cui uno rivolto agli educatori, ed un unico volume che unisce due pubblicazioni già fatte in Argentina: Il pane della speranza e Non stancarti di seminare.

Sarà poi presentato il volume Conversazione sulla Bibbia, scaturito dall’incontro tra Papa Bergoglio, Abraham Skorka e Marcelo Figueroa, e dedicato al dialogo interreligioso.

È infine intervenuto Ernesto Ferrero, sottolineando come il Salone del Libro rappresenti una “confortante eccezione” nel panorama della crisi editoriale, un aspetto specifico della crisi culturale, morale ed economica che stiamo attraversando.

La speranza che infonde questo evento va di pari passo con la speranza che sta seminando papa Francesco e a cui “guardano con attenzione e gratitudine anche i laici e i non credenti”.

Il Salone sarà pertanto “in grado di offrire un panorama esauriente di quello che questi fermenti stanno producendo nella società civile e nell’editoria laica, mai così aperta, così disposta all’ascolto come in questo momento”, ha quindi concluso Ferrero.