Al via domani, in Vaticano, la riunione della Fondazione "Populorum progressio"

Al centro dei lavori, gli orientamenti e le modalità per realizzare il servizio di carità verso i bisognosi. Finora 4mila i progetti realizzati dalla Fondazione ed oltre 35 milioni di dollari stanziati

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 204 hits

Da domani 10 fino al 14 giugno si terrà in Vaticano la riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Populorum progressio per l’America Latina, affidata al Pontificio Consiglio "Cor Unum" da San Giovanni Paolo II, fin dalla sua fondazione nel 1992.

La riunione - riferisce una nota della Sala Stampa vaticana - sarà occasione "per riflettere, a partire dagli orientamenti che il Santo Padre vorrà dare, sulle più efficaci modalità per realizzare il servizio di carità della 'Chiesa povera e per i poveri', che vive la propria missione verso le periferie umane ed esistenziali, in particolare in favore dei più bisognosi".

Fino ad oggi i progetti realizzati dalla Fondazione sono circa 4 mila, per un totale di oltre 35 milioni di dollari stanziati. I progetti sono caratterizzati da un approccio partecipativo da parte delle comunità locali e sono indirizzati a vari settori: agricoltura e allevamento; artigianato e microimprese; infrastrutture per l’acqua potabile; formazione e attrezzature scolastiche; sanità; edilizia ecc. Tra i maggiori sostenitori della Fondazione Populorum progressio, oltre a singole partecipazioni, si trova la Conferenza Episcopale Italiana.

Nel corso della riunione i membri del Consiglio di Amministrazione saranno chiamati a deliberare il finanziamento di progetti in favore delle comunità indigene, meticce, afroamericane e contadine dell’America Latina e dei Caraibi. 

Membri del Consiglio di Amministrazione sono: il cardinale Robert Sarah, Presidente ex officio della Fondazione; mons. Edmundo Luis Flavio Abastoflor Montero, Arcivescovo di La Paz, Bolivia (Presidente del Consiglio di Amministrazione); mons. Antonio Arregui Yarza, Arcivescovo di Guayaquil, Ecuador (Vicepresidente); il cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo; mons. Óscar Urbina Ortega, Arcivescovo di Villavicencio, Colombia; mons. Murilo Sebastião Ramos Krieger, Arcivescovo di São Salvador de Bahia, Brasile; mons. Javier Augusto del Río Alba, Arcivescovo di Arequipa, Perù; mons. Segundo Tejado Muñoz, Rappresentante del Pontificio Consiglio Cor Unum.