Alla Chiesa degli Artisti, incontro su "Cinema e Bellezza"

L'appuntamento chiude l'edizione 2012 della rassegna culturale "Una porta verso l'infinito. L'Uomo e l'Assoluto nell'arte"

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ROMA, mercoledì, 14 novembre 2012 (ZENIT.org) - Cinema e Bellezza è il titolo della serata di riflessione e approfondimento organizzata dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato a conclusione del Festival internazionale del film di Roma per domenica 18, alle 18.30, a Santa Maria in Montesanto, nota anche come la Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo).

L’appuntamento, che chiude l’edizione 2012 della rassegna culturale Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte, è promosso in collaborazione con il Cortile dei Gentili, il Centro sperimentale di cinematografia e Rai 150 per il programma Dixit Religio, in onda su Rai Storia.

Protagonisti dell’incontro saranno i registi Lina Wertmüller e Giuliano Montaldo, la produttrice Matilde Bernabei e l’attore Giorgio Pasotti. Virtualmente presente con un contributo video anche Franco Zeffirelli. A moderare gli interventi dei partecipanti e il successivo dibattito sarà Vittorio V. Alberti, docente di Filosofia presso la pontificia Università Lateranense.

La discussione si articolerà in tre in tre sezioni tematiche e prenderà spunto dalla proiezione di scene tratte da film di Ingmar Bergman (Il settimo sigillo) ed Ermanno Olmi (Centochiodi), per la disamina su “Libertà, religione e nichilismo”; di Pier Paolo Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo) e Franco Zeffirelli (Gesù di Nazareth), per la sezione “Cristo, l’uomo e Dio. Quale estetica”; di Luigi Magni (State buoni se potete e In nome del Papa Re), per il dialogo su “Roma, tra Spirito e secolo”.

“Il dibattito Cinema e Bellezza – spiega in un comunicato il prof. Vittorio V. Alberti - da intendersi come un vero e proprio dialogo, riunisce importanti protagonisti di questa arte per sollecitare tutti a una riflessione a riguardo che, ponendo l’idea di cinema in un orizzonte universale, aiuti tutti a concepire il senso di una cultura umanistica della quale oggi si sente urgente bisogno”.

“Così, i temi che via via saranno sviluppati – prosegue il prof. Alberti - riguarderanno il rapporto tra le fedi e le ragioni, la raffigurazione estetica dell’Incarnazione, il senso della verità o delle verità veicolate attraverso il cinema e, in ultimo, la storia: il concetto difficile, culturale, di mentalità e dialettica politica, della laicità, della relazione tra lo Stato e la Chiesa e la dialettica interna alle due istituzioni nel secolo”, conclude il docente.