Alla scoperta dei luoghi del viaggio di Francesco in Corea

Breve storia di tre tappe della visita del Papa intrise di storia e sacralità: GwangHwaMoo, Haemi e Kkottongne

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 326 hits

Sono luoghi importanti, intrisi di storia e di sacralità, quelli che visiterà Papa Francesco durante il suo viaggio in Corea del Sud, al via oggi fino al 18 agosto. Luoghi tuttavia totalmente sconosciuti agli occidentali. Il primo è GwangHwaMoo, polo storico dove situato al centro di Seoul, dove si trovano le principali sedi istituzionali. Lì il Santo Padre, sabato 13 agosto, presiederà la cerimonia di beatificazione di Paul Yun Ji-chung e dei suoi 123 compagni martiri.

Un'altra tappa della visita del Pontefice, sabato 16, è poi il Flower Village a Kkottongne, dove nel 1976 padre Oh Woong Jin decise di realizzare la “Casa dell’Amore”. L’intuizione nacque a seguito di un incontro con un mendicante, Choi Dong Gwi, che offriva cibo ad altri 18 poveri e disabili. Nacque così il più grande centro di assistenza ai bisognosi gestito dalla Chiesa coreana.

Nella “Casa dell’Amore” vengono accolti poveri, senzatetto, alcolisti e, in particolare, disabili abbandonati dalle famiglie (tra questi 42.000 sono bambini). Avviato inizialmente a Umseong, il servizio – sostenuto da donazioni e contributi governativi - successivamente è stato ampliato a Gapyeong e Ganghwado, arrivando ad ospitare fino a 5000 persone. L’esperienza di Kkottongne ha portato numerosi frutti negli anni, salvando la vita di diverse persone, tanto da essere riproposta anche in altri paesi come: Bangladesh, Filippine, Uganda, Haiti, India, Canada e Stati Uniti.

Attualmente la struttura è gestita dalle Suore di Gesù di Kkottongne (211) e dai Fratelli di Gesù di Kkottongne (65 membri), in collaborazione con circa mille volontari. Sempre nel villaggio, sono presenti inoltre un centro per l’adozione denominato “Angel House” per l’assistenza per bambini abbandonati e ragazze madri, e una scuola per ragazzi disabili abbandonati dalle loro famiglie a causa dei loro handicap. Attualmente l’istituto conta 121 iscritti. 

Domenica 17, il Papa si recherà infine nel Santuario di Haemi per incontrare il clero. Haemi e il suo castello è il luogo del martirio di 132 coreani, la maggior parte dei quali senza nome, arrestati la maggior parte a Naepo e giustiziati a causa della loro fede. Alcuni furono sepolti vivi durante le persecuzioni Mujin 1868. Tra i motivi per cui i fedeli cattolici furono uccisi ad Haemi è il fatto che lì era situata la Base Navale e una Fortezza militare. Proprio i soldati furono incaricati di portare a termine le esecuzioni. Realizzato durante la dinastia Joseon, il sito è oggi un luogo di preghiera che ricorda le torture subite dai fedeli.

[Fonte: SEDOC]