Alla scoperta del Brasile

Don Maurizio Mirilli, direttore della Pastorale Giovanile del Vicariato di Roma, racconta il suo recente viaggio in Brasile e le diverse iniziative per preparare i giovani romani alla GMG di Rio 2013

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di Maria Emilia Marega

ROMA, mercoledì, 26 de settembre de 2012 (ZENIT.org) - Don Maurizio Mirilli, Direttore del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile del Vicariato di Roma, ha visitato il Brasile questa estate per organizzare la GMG RIO 2013, in modo da spianare la strada ai tanti giovani della diocesi di Roma che parteciperanno all'evento. Incontrato da ZENIT, ci ha raccontato questa esperienza.

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Don Maurizio, è la prima volta che visita il Brasile, cosa ha visto?

Don Maurizio Mirilli: Sono andato a Rio e a Fortaleza. A Rio ho conosciuto le persone che stano organizzando la GMG e ho osservato tanto. A Fortaleza ho visitato alcune realtà della Comunità Shalom, l’Halleluya Festival e alcune case di aiuto ai più poveri. Ho visto però anche tante persone in difficoltà e tanti disagi.

Cosa la ha colpita di più?

Don Maurizio Mirilli: Tantissime cose. Essendo la prima volta ho osservato tanto, era importante secondo me cercare di capire il più possibile. Devo dire che ho già la nostalgia perché ci sono molte cose belle da vedere. Quella che più mi ha colpito è il calore, l’accoglienza dei brasiliani e soprattutto la freschezza di una Chiesa giovane, entusiasta, piena di iniziative, coraggiosa, capace di annunciare il Vangelo senza timore.

Eppure tanti vedono l'entusiasmo della Chiesa brasiliana come indice di superficialità. Cosa ne pensa lei? 
Don Maurizio Mirilli: E' vero che ci sono degli eccessi, me ne sono reso conto anche io, ma ciò non toglie che c'è tantissimo di bello e di positivo. Ho visto una Chiesa di massa dove tante persone hanno scelto radicalmente il Vangelo, e hanno dato e danno ancora la propria vita per Cristo. Non bisogna generalizzare.

La GMG RIO 2013  è anche la novità della Settimana Missionaria. Come si svolgerà?
Don Maurizio Mirilli: La Settimana Missionaria permetterà di entrare nel modo di evangelizzare e di fare missione in Brasile. Capire, vedere, partecipare e condividere con i brasiliani, cercare qualche spunto e imparare qualcosa, in modo che anche qui da Roma possiamo diventare più missionari e più coraggiosi nell’evangelizzazione.

Dove si terrà questo evento per i giovani della Diocesi di Roma?
Don Maurizio Mirilli: I giovani di Roma andranno alla città di Fortaleza. Abbiamo scelto questo posto anche per una questione di amicizia che ci lega alla Comunità Shalom, grazie alla collaborazione che da tanti anni abbiamo sperimentato qui a Roma. Ci hanno proposto quindi di ospitarci a Fortaleza che è il cuore e la sede dove é nata la Comunità. Ci saranno, infatti, dei momenti vissuti insieme alla Comunità Shalom, ma anche alla diocesi di Fortaleza, con il Vescovo e la Chiesa locale.

Qual è il motivo che spinge i giovani italiani ad andare alla GMG di Rio de Janeiro?
Don Maurizio Mirilli: La grande motivazione è il Brasile. Non c'è un giovane con cui abbia parlato che non sia curioso, interessato, desideroso di conoscere e andare in Brasile. E direi che per i credenti e per i non credenti questa è una grande motivazione. Allo stesso tempo, ci sono difficoltà economiche che impediscono di andare cosi lontano, per questo come Pastorale Giovanile stiamo portando avanti diverse iniziative.

Una di queste è la raccolta di fondi con il suo libro «365 motivi per non avere paura»...
Don Maurizio Mirilli: Per il discorso economico il mio ricavato andrà ad aiutare al finanziamento del viaggio dei giovani di Roma alla GMG. Anche il contenuto del libro è però un aiuto, perchè spiega come superare tante paure che i giovani di oggi vivono. Mi è sembrato bello dare questo contributo nell’Anno della Fede. È un commento giornaliero, di carattere esperienziale, su pagine bibliche a tema. La parola di Dio, infatti, ci aiuta ogni giorno a trovare consolazione a tutte le paure che abbiamo.