Almeno il 65% dei vescovi USA contro il piano sanitario di Obama

Alle istituzioni cattoliche vengono imposti l'aborto e la sterilizzazione

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di Kathleen Naab

ROMA, mercoledì, 1 febbraio 2012 (ZENIT.org) – Almeno il 65% dei vescovi statunitensi si sono espressi in difesa della libertà religiosa nelle ultime due settimane. Il dissenso dell’episcopato americano riguarda il provvedimento dell’amministrazione Obama che impone alle istituzioni cattoliche il finanziamento del piano sanitario nazionale, comprendente farmaci abortivi e sterilizzazione.

Il blogger cattolico Thomas Peters ha aggiornato la lista dei vescovi che hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche – molte delle quali fatte durante le omelie domenicali – in merito al piano governativo. Il numero dei vescovi che si sono pronunciati sono stati 126, mentre le diocesi sono complessivamente 197 in tutti gli Stati Uniti.

“L’amministrazione Obama ha tracciato una linea nella sabbia senza precedenti”, aveva dichiarato il cardinale designato Timothy Dolan, arcivescovo di New York, il giorno dell’approvazione del piano.

“I vescovi cattolici sono impegnati a collaborare con i nostro compatrioti americani per riformare la legge e cambiare questa ingiusta norma”, ha affermato Dolan, che ricopre anche la carica di presidente della Conferenza Episcopale Statunitense.

“Continueremo a valutare tutte le implicazioni di questa sconcertante decisione”, ha concluso il presule.

[Traduzione dall’inglese di Luca Marcolivio]