Americani favorevoli a finanziare la ricerca che non distrugge gli embrioni, afferma un sondaggio

I vescovi statunitensi diffondono i risultati dell’indagine

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WASHINGTON, D.C., mercoledì, 25 agosto 2004 (ZENIT.org).- Secondo un sondaggio, nonostante la recente esaltazione dei presunti benefici della ricerca sulle cellule staminali embrionali, gli Americani preferiscono di gran lunga finanziare la ricerca che non richiede la distruzione degli embrioni umani.



Gli Statunitensi si oppongono anche in maniera decisa alla clonazione umana, sia a fini riproduttivi che di ricerca.

Sono queste le conclusioni principali di un sondaggio commissionato dal Segretariato Pro-Vita dell’episcopato statunitense. Le domande relative a questi argomenti sono parte di un sondaggio nazionale condotto dalla “International Communication Research”, che a metà agosto ha intervistato telefonicamente più di mille Americani adulti.

Il sondaggio suggerisce che gli Statunitensi sono divisi sul finanziamento federale della ricerca sulle cellule staminali che richieda la distruzione degli embrioni umani, con il 43% a favore e il 47% contrario.

Quando, però, viene presentata un’alternativa tra il finanziamento dell’intera ricerca sulle cellule staminali – sia adulte che embrionali – e quello relativo solo ad alternative come la ricerca sulle cellule staminali adulte per vedere se sussista o no la necessità di distruggere degli embrioni a fini di ricerca, gli Americani preferiscono finanziare solo quest’ultimo tipo di ricerca, con un margine del 61% contro il 23%.

L’opposizione al finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali è più forte tra le donne, tra gli Americani a basso reddito, gli anziani e coloro che vanno regolarmente in chiesa.

Il sondaggio mostra anche come gli Americani si oppongano decisamente all’utilizzo della clonazione umana per creare embrioni destinati alla ricerca medica, con una percentuale dell’80% contro il 13% dei favorevoli.

“Clonare embrioni per le loro cellule staminali è il passo successivo nell’agenda della ricerca sulle cellule staminali embrionali”, ha affermato Richard Doerflinger, vicedirettore del Segretariato per le Attività Pro-Vita. Gli Statunitensi si oppongono anche alla clonazione per dare bambini alle coppie non fertili, con una percentuale dell’82% contro l’11% dei favorevoli.

“I sondaggi sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali spesso non menzionano il fatto che la ricerca richiede la distruzione di embrioni umani”, ha aggiunto Doerflinger.

“Questo fatto, però, è essenziale per la comprensione della questione morale”, ha proseguito. “Alcuni sondaggi esaltano in maniera esagerata gli (ipotetici) benefici medici delle cellule embrionali, mentre ignorano i benefici documentati della ricerca alternativa, che non pone alcun problema morale”.

“Nessuno strumento per testare l’opinione pubblica dovrebbe ingannare la gente su questi aspetti cruciali del problema”, ha infine concluso.