"Anche tu come Matteo, alzati e seguiLo"

Lettera di monsignor Lorenzo Leuzzi agli studenti universitari di Roma per il mese di ottobre 2013

Roma, (Zenit.org) | 324 hits

Anche quest’anno riprende l’appuntamento mensile delle lettere scritte da monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare e delegato dell’ufficio per la Pastorale Universitaria, agli studenti universitari. Riprendiamo di seguito la lettera per il mese di ottobre 2013.

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Cari studenti universitari,

eccomi ancora a voi, all’inizio del nuovo anno accademico.

Durante l’estate ho pensato molto ad una meravigliosa frase di S. Ignazio di Antiochia nella lettera ai Romani: “E’ bello tramontare al mondo per il Signore e risorgere in Lui” (II, 2).

Tutti facciamo esperienza del tramonto; negli anni universitari ricordo un bellissimo tramonto a Palmi, in occasione di un campo-scuola. E’ l’esperienza della nostalgia, del desiderio di ricominciare ad attendere.

Guai se scomparisse nella nostra vita la gioia di attendere! Purtroppo nella società contemporanea non c’è più la gioia del tramonto; ma solo la tristezza del buio che ci avvolge, del nulla nel quale ci piace naufragare.

Tutto allora ritorna. Non c’è nulla di nuovo da attendere, tutto è ripetizione. Anche nelle aule universitarie: si tramette un sapere distante dalla realtà, astratto, non più aggiornato fino al punto che diventa culturalmente insignificante. Nasce così la corsa all’esame, unico traguardo dell’esperienza universitaria!

Attraverso lo studio, allora, si impara a tramontare, senza alcuna speranza di sorgere di nuovo! E’ la tristezza che talvolta pervade il cammino universitario, soprattutto in questo momento così delicato della vita sociale ed economica del nostro paese.

All’inizio di un nuovo anno accademico, per tutti pieno di progetti e di attese, vorrei suggerivi la via per “non tramontare mai”, di essere sempre gioiosi protagonisti della propria storia.

Devi cercare Colui è il fondamento della storia umana. E’ la scoperta più importante della tua vita. Dove puoi trovarlo? Nel tabernacolo!

Il tabernacolo è una custodia che trovi in tutte le Chiese, indicato da una lampada accesa. In quella piccola custodia è presente Colui che è il fondamento della storia umana: nel silenzio e nella solitudine ti attende!

Quando andavo a lezione al Policlinico di Bari passavo sempre davanti alla Cappella o ci tornavo nell’intervallo tra una lezione e l’altra. Erano i momenti più belli della giornata: pochi minuti per ripartire, per liberarmi dalla paura di tramontare! Davanti al tabernacolo si ripete la stessa esperienza di Matteo, meravigliosamente descritta nel dipinto del Caravaggio. Tu puoi vivere l’esperienza più grande della tua vita: Signore, perché chiami proprio me? Perchè ti ricordi di me?

Matteo “si alzò e lo seguì”(Mt. 9,9). Anche tu ti rialzi e riparti verso le aule universitarie senza la paura di tramontare, perché Lui sorge sempre e non ti lascia nel buio della notte. Forse non ci avevi mai pensato! Forse il pensiero kantiano ha vinto il tuo amore che un tempo avevi per Gesù. Ricordo sempre la famosa frase di Kant che si ripeteva durante gli anni del Liceo: “Ho dunque dovuto sospendere il sapere per far posto alla fede” (Critica della ragion pura). Il tempo dell’Università è forse quello migliore per non lasciarsi vincere da questa prospettiva, certamente affasciante, ma priva di fondamento esistenziale. Non la freddezza della ragione, né l’utopia religiosa è ciò che cerca l’uomo! L’uomo vuole scoprire la nostalgia del tramonto con la certezza di risorgere.

Cosa sarebbe la nostra vita, la tua, la mia, quella dei tuoi colleghi se entrando in Università il primo pensiero fosse per Colui che in silenzio ci aspetta in Cappella! Davvero il mondo cambierebbe perché la ricerca, lo studio sarebbero fondati su Colui che non tramonta e non sull’illusione prometeica di un futuro migliore che non verrà!

All’inizio del nuovo anno accademico cercate la Cappella in Università o nella Chiesa più vicina e poi inserite nel programma della giornata un tempo per entrare e fermarsi davanti al Tabernacolo.

Comincia così l’avventura di colui che vuole tramontare al mondo e risorgere con Cristo! Sarà davvero un’altra vita, mai pensata e programmata, ma donataci da Colui che è il fondamento della storia umana. Anche tu come Matteo, alzati e seguiLo.

E’ l’augurio che rivolgo a tutti voi, di vero cuore!

Vostro

+ Lorenzo, vescovo

APPUNTAMENTO

Sabato 9 novembre

XI PELLEGRINAGGIO DEGLI UNIVERSITARI AD ASSISI

Per informazioni: Ufficio Pastorale Universitaria

Piazza San Giovanni in Laterano 6/A - 00184 Roma

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tel. 06.69883642 – 06.69886584