Ancora troppe donne vittime di violenza e sfruttamento

Intervento della Santa Sede alla Commissione ONU sullo stato delle donne

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NEW YORK, 8 marzo 2004 (ZENIT.org).- “Le donne arricchiscono il mondo e aiutano a rendere le relazioni umane tra le persone più oneste ed autentiche”. A dirlo è la professoressa Marilyn Ann Martone, membro della delegazione della Santa Sede, nel suo intervento alla 48° sessione della Commissione ONU sullo stato delle donne.



La professoressa Martone, nel discorso tenuto il 4 marzo scorso, ha spiegato che le donne hanno dimostrato “di fornire un contributo sostanziale al raggiungimento della solidarietà e del bene comune di tutta l’umanità”.

A fronte delle buone notizie circa i progressi della condizione femminile, la delegata della Santa Sede ha lamentato, però, la condizione delle troppe donne ancora vittime della violenza e della guerra.

La Martone ha anche denunciato le violenze subite dalle donne nel corso dei conflitti armati: “E’ venuto il tempo di condannare e sanzionare vigorosamente tutte le brutalità sessuali perpetrate contro le donne”, ha detto la delegata della Santa Sede.

“C’è un atra forma di conflitto che ha terribili conseguenze su milioni di esseri umani - ha continuato la Martone - dobbiamo condannare la diffusione della cultura edonistica che incoraggia lo sfruttamento sistematico di donne e ragazze”. “Il traffico di donne e bambini deve cessare”, ha affermato la delegata della Santa Sede.

La Martone ha precisato che la Santa Sede sa bene che per raggiungere il pieno rispetto delle donne e della loro identità non è sufficiente la condanna delle discriminazione e delle ingiustizie.

”Per realizzare questo rispetto - ha concluso la delegata del Vaticano - è necessario infatti promuovere un’efficace e intelligente campagna per la promozione della donna, coinvolgendo tutti i settori della umana società”.