Appello Caritas per la crisi alimentare in Sudan

Provocata da guerra e siccità

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ROMA, mercoledì, 21 ottobre 2009 (ZENIT.org).- La Caritas ha lanciato un appello per sfamare 35.000 persone vittime della crisi alimentare che affligge il Sud del Sudan a causa dei conflitti e della siccità.

L'organizzazione ha chiesto 2,3 milioni di euro per fornire cibo negli Stati di Equatoria Occidentale ed Equatoria Orientale.

Nell'Equatoria Orientale, due anni di siccità hanno lasciato centinaia di migliaia di abitanti nel bisogno. La Caritas fornirà cibo e sementi a 10.000 persone e formerà gli agricoltori sulle nuove tecniche per sostenere le popolazioni fino al raccolto del 2010.

Nel frattempo, una recrudescenza di violenza nell'Equatoria Occidentale ha costretto 68.000 persone ad abbandonare le proprie case.

Il conflitto si è aggravato con l'arrivo nella zona di una milizia che prima aveva base in Uganda, l'Esercito di Resistenza del Signore (Lord’s Resistance Army, LRA). La Caritas ha chiesto di aiutare 25.000 persone che hanno immediato bisogno di aiuto nell'Equatoria Occidentale.

Il Sudan si sta riprendendo da 22 anni di guerra civile nel Sud tra il Governo di Khartoum e l'Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese (Sudan People’s Liberation Army, SPLA), terminati con la firma di un Accordo di Pace tra le due parti nel 2005.

Il direttore umanitario di Caritas Internationalis Alistair Dutton ha affermato che “la popolazione afflitta dalla siccità o dal conflitto nel Sud del Sudan ha urgente bisogno di aiuti alimentari. La Caritas può raggiungere villaggi e comunità isolati per fornire aiuto”.

“La violenza nel Sud del Sudan è ora peggiore che nel Darfur, e molta è di origine tribale. I Governi del Nord e del Sud del Sudan devono affrontare la crescente insicurezza. Se la pace attuale si sfaldasse verremmo trascinati in una catastrofe ancor peggiore”.

“La pace può essere raggiunta attraverso il dialogo – ha affermato –. La violenza è una questione regionale e deve essere affrontata non solo in Sudan, ma anche in Uganda, nella Repubblica Centroafricana, in Ciad e nella Repubblica Democratica del Congo”.

“La missione ONU in Sudan deve difendere i civili da tutte le forme di violenza”, ha aggiunto.