Appello contro la pena di morte e contro la violenza

Testo letto sabato 30 novembre al Colosseo alla conclusione della "Giornata Internazionale delle Città per la Vita"

Roma, (Zenit.org) | 307 hits

In occasione della “Giornata Internazionale delle Città per la Vita”, organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio, è stato letto ieri, sabato 30 novembre, alla conclusione della manifestazione presso il Colosseo il seguente appello.

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Signori Ministri della Giustizia,
Signori Responsabili  dei Governi,

Abbiamo davanti a noi un sogno, che è realizzabile: per la prima volta nella storia del mondo un pianeta senza pena di morte. Già più di 140 paesi nel mondo non la usano più. Nel 2012 un paese su dieci soltanto a usato la pena di morte. Ma è sempre troppo.

La pena di morte crea sempre nuove vittime: i familiari di chi è ucciso; ma anche chi partecipa al meccanismo di morte. E non guarisce dal dolore i parenti delle vittime. La pena di morte non è un deterrente, non riduce la violenza, aggiunge una morte alla morte.

Abbiamo imparato che "occhio per occhio, dente per dente" è una trappola, perché  tutto il mondo diventa cieco.  Lo sappiamo bene, noi del movimento Genti di Pace. Lo sappiamo bene perché tanti nostri amici sono fuggiti dalle guerre.

Anche tra di noi c’è chi diceva: alla violenza si risponde con la violenza. Ma alla fine non si crea un mondo  più sicuro. Vince solo la paura e la voglia di vendetta.

Papa Francesco ha detto: «Pensate che oggi non si facciano, i sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono».

Basta, davvero, con i sacrifici umani del XXI secolo! La vita è sempre sacra!

Fermiamo la pena di morte. È possibile!

Dipende da noi. La morte si combatte solo con la vita!

Che il XXI secolo sia il secolo senza più pena di morte. Insieme ci riusciremo.

Genti di Pace 

Roma, Colosseo, 30 novembre 2013
Giornata Internazionale delle Città per la Vita