Approvata la relazione su inquinamento ambientale

Era stata presentata dal senatore Lucio Romano. L'indagine partirà dalla Campania

Roma, (Zenit.org) | 344 hits

È stato approvata all'unanimità dalla Commissione Permanente – Igiene e Sanità, in Senato e alla presenza del sottosegretario Paolo Fadda, la relazione su “Inquinamento ambientale ed effetti sull’incidenza dei tumori, delle malformazioni feto-neonatali ed epigenetica”, presentata dal Senatore Lucio Romano, Vicepresidente Scelta Civica al Senato.

È il primo atto dell'Indagine conoscitiva approvata dalla Commissione per documentare la correlazione  tra inquinamento ambientale  e incidenza di tumori, malformazioni fetoneonatali ed epigenetica.

"La Commissione nel realizzare questa indagine mira a tutelare il diritto alla salute - disciplinato dall’art. 32 Costituzione", spiega il Senatore Lucio Romano, "il diritto alla salute è riconducibile alla categoria dei diritti inviolabili: costituisce un diritto fondamentale dell’individuo e tutela un interesse collettivo della società a non subire conseguenze negative da situazioni igienico-sanitarie non controllate che potrebbero essere causa e diffusione di malattie". 

 "Al diritto alla salute", continua Romano, "si collega l’obbligatorietà e vincolatività degli interventi volti alla tutela dell’ambiente, difendendolo dalle varie forme d’inquinamento e di degrado, tra i quali gli illeciti ambientali, in particolare ad esempio con lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi".

 "In ragione della molteplicità dei territori interessati all’indagine conoscitiva e delle relative specificità, si ritiene opportuno procedere per ambiti territoriali specifici - a partire dalla Campania", conclude Romano, "secondo sequenze e gradualità stabilite dalla 12° Commissione Permanente del Senato. Nella Relazione c'è un elenco preliminare di soggetti da audire".  La Regione Campania, infatti, "è teatro di conflittuali e drammatiche controversie nel campo dello smaltimento e trattamento dei rifiuti, con vari siti di abbandono incontrollato anche di quelli industriali".