«Autentico patriarca della stampa missionaria»

Padre Gheddo, vincitore del Premio Natale UCSI 2011, riceverà il premio sabato prossimo a Verona

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VERONA, domenica, 11 dicembre 2011 (ZENIT.org).- Il premio Natale UCSI 2011 a Verona celebra una firma storica del giornalismo italiano. Nella XVII edizione Piero Gheddo, giornalista missionario di fama internazionale, conquista il premio speciale “Giornalisti & Società” - la professione giornalistica a servizio dell'uomo.

Padre Gheddo, 82 anni, è una vera istituzione nel mondo missionario italiano: direttore dell'Ufficio storico del Pontificio Istituto Missioni Estere a Roma, tra i fondatori di Emi (Editrice Missionaria Italiana), Mani Tese e Asia News, da quasi 60 anni in viaggio nelle missioni di ogni continente con all'attivo più di 90 volumi pubblicati e 35 anni da direttore del mensile del Pime Mondo e Missione.

Durante la cerimonia di premiazione, che si terrà sabato 17 dicembre alle ore 11 nella Sala Arazzi del municipio di Verona, padre Gheddo verrà insignito dell'onorificenza in qualità di «autentico “patriarca” della stampa missionaria, che ha visitato i quattro angoli del mondo per raccontare, con penna arguta e autorevole, la solidarietà di tanti uomini e donne di buona volontà, dediti all’altro in nome di Dio o della semplice e comune umanità», come spiega la giuria del Premio Natale UCSI 2011, presieduta da don Bruno Cescon, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale triveneta.

Dei settanta elaborati provenienti da tutto il territorio nazionale si sono distinti cinque candidati nelle categorie in concorso.

A Roberta Bassan de Il Giornale di Vicenza è stato assegnato il tradizionale premio UCSI Fondazione Cattolica alla Stampa, con l'articolo “Così i vicentini «caricano» di energia la Tanzania”. «In qualità di inviata, la cronista racconta il corale impegno di una comunità a testimonianza di quel “bene nascosto” che intesse sottotraccia la nostra società» recita la motivazione della giuria.

Marco Clementi, giornalista del TG1, ha vinto il premio UCSI Fondazione Cattolica alla Televisione, convincendo la giuria con il servizio “Storie di guerra: la caduta di Tripoli”. «Nel tragico avvenimento della guerra di Libia, il cronista televisivo mostra le ferite aperte e le conseguenze del conflitto, attraverso una narrazione impregnata di umanità».

Chiara Bertoglio è la giovane giornalista vincitrice della targa Athesis – intitolata alla memoria dell’avvocato Luigi Righetti, già presidente di Athesis, messa in palio per talenti under 30. «Con delicatezza la giornalista è capace di tratteggiare il ritratto di Cristina, una ragazza down, pronta a rispondere alla vocazione di una vita consacrata», nel suo articolo “Sono nata così e sono felice” pubblicato sul settimanale diocesano di Torino La Voce del Popolo.

Paola Bergamini si è aggiudicata il premio speciale Il genio della Donna con il servizio “L'oro di Napoli”, comparso sul mensile Tracce. «Con lo stile del reportage la giornalista riesce a raccontare in presa diretta la generosità di un’esperienza di prossimità di un gruppo di suore nel quartiere Forcella di Napoli».

La giuria ha voluto inoltre conferire una menzione per il premio UCSI alla Stampa al giornalista Alberto Friso, con il servizio “Volontariato in giacca e cravatta” pubblicato sulla rivista Il Messaggero di Sant'Antonio. «Nello stile dell’inchiesta, l’autore restituisce un panorama sociale spesso sottaciuto: la schiera di “eroi anonimi”, liberi professionisti ed altri, capaci di mettere a disposizione del bene comune le proprie competenze».

L’evento, organizzato dall’Unione della Stampa Cattolica di Verona, è sostenuto dalla Fondazione Cattolica Assicurazioni. Alla sua realizzazione hanno inoltre collaborato l’Ufficio Regionale Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale del Triveneto, la Banca Popolare di Verona, la Società Editrice Athesis, il Comune di Verona e Veronafiere.