"Bene Bagnasco su giovani e famiglia"

Il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, commenta la prolusione del presidente della CEI

Roma, (Zenit.org) | 301 hits

“Accogliamo le parole del Card. Bagnasco con grande attenzione e apprezzamento”: è questo il commento ‘a caldo’ di Carlo Costalli, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), a proposito dell’intervento del Card. Angelo Bagnasco al Consiglio Permanente della CEI, in corso a Roma.

In particolare Costalli ha ribadito l’importanza dell’attenzione che il Cardinale nel suo discorso ha rivolto “ai giovani, ricordando la GMG dello scorso luglio a Rio de Janeiro, come pure alle famiglie, che sono state il tema centrale della recente Settimana Sociale dei cattolici italiani a Torino”.

Quanto ai giovani, il presidente MCL ha sottolineato che “la partecipazione tanto numerosa a Rio de Janeiro ha significato un forte incoraggiamento per un risveglio di tutti i giovani, rappresentando un segnale chiaro e anche per i ‘nostri’ giovani a partecipare attivamente nella Chiesa, a credere e diffondere i nostri valori. Dobbiamo restituire ai giovani d’oggi la fiducia e la speranza in un futuro migliore – ha continuato Costalli – insidiate in questo periodo di grandi difficoltà anche dalla disoccupazione dilagante che mina alle fondamenta la fiducia nel futuro”.

Sulla famiglia, Costalli ha ricordato che “incarna tutti i principi della Dottrina Sociale della Chiesa: persona, solidarietà, sussidiarietà e bene comune”. Secondo il presidente del MCL “la società di oggi ha più bisogno di famiglia di quella di ieri: senza ricevere nessun riconoscimento e sostegno, la famiglia è infatti un pilastro del nostro sistema di welfare. Ma ora è urgente superare il pessimismo e avanzare proposte che rappresentino una seria politica di sostegno per la famiglia”. Insomma “servono risorse e scelte valoriali forti, per far sì che la famiglia, primo ammortizzatore sociale, non sia più la Cenerentola della società italiana”.

“Bene ha fatto il Card. Bagnasco a richiamare tutti (ma proprio tutti) alle loro responsabilità, anche con toni severi, come quando ha affermato che ‘ogni atto irresponsabile, passerà al giudizio della storia’: sono parole che pesano e che speriamo inducano tutti, e in primis i cattolici, a riflettere”, ha concluso Costalli.