Benedetto XVI chiede preghiere per un'economia giusta

E perché le Chiese siano in Africa strumento di riconciliazione

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CITTA' DEL VATICANO, domenica, 28 febbraio 2010 (ZENIT.org).- Un'economia più giusta che tenga conto anche dei più svantaggiati è l'auspicio che Benedetto XVI formula per il futuro.

Lo si legge nelle intenzioni di preghiera per il mese di marzo contenute nella lettera pontificia che il Papa ha affidato per quest'anno all'Apostolato della Preghiera, iniziativa seguita nel mondo da circa cinquanta milioni di persone.

L'intenzione generale per il mese di marzo recita infatti: "Perché l'economia mondiale sia gestita secondo criteri di giustizia e di equità, tenendo conto delle reali esigenze dei popoli, specialmente di quelli più poveri".

Ogni mese il Pontefice prega anche per un'intenzione missionaria. Quella di marzo dice: "Perché le Chiese in Africa siano segno e strumento di riconciliazione e di giustizia in ogni regione del Continente".