Benedetto XVI prega per la giustizia e il rispetto della vita

Nelle sue intenzioni di preghiera per il mese di maggio

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CITTA’ DEL VATICANO, martedì, 2 maggio 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI prega in questo mese di maggio affinché la Chiesa contribuisca alla pace e alla giustizia, e si rispetti in questo modo la vita umana dal suo concepimento fino al termine naturale.



Lo annunciano le due intenzioni, quella generale e quella missionaria, dell’Apostolato della Preghiera, che il Papa assume come proprie per offrire le sue preghiere e i suoi sacrifici insieme a migliaia di laici, religiosi, religiose, sacerdoti e Vescovi di tutto il mondo.

L’intenzione generale recita: "Perché la ricchezza dei doni, che lo Spirito Santo dispensa nella Chiesa, contribuisca a far crescere la pace e la giustizia nel mondo."

“Perché nei Paesi di missione i responsabili delle pubbliche istituzioni promuovano e difendano, con opportune leggi, la vita umana dal suo concepimento al suo termine naturale”, dice invece quella missionaria.

In un commento pubblicato dall’agenzia missionaria della Santa Sede, “Fides”, il Cardinale messicano Juan Sandoval Iñiguez, Arcivescovo di Guadalajara, ricorda, soprattutto ai politici e ai parlamentari, che le leggi degli Stati hanno come obiettivo provvedere al bene delle persone e difendere i più deboli e indifesi.

“Lo Stato ha il dovere di difendere la vita dei cittadini ed il bene comune. Nessuna inchiesta o opinione della maggioranza o consenso può attentare ai beni primordiali dell'umanità”, sostiene il porporato.

Quando questo si verifica, lamenta, “la vita sociale si avventura nelle sabbie mobili di un relativismo totale. Allora tutto è convenzionabile, tutto è negoziabile: anche il primo dei diritti fondamentali, quello alla vita”.

“Qualunque tipo di legge che direttamente o indirettamente obbligasse ad andare contro la vita sarebbe doppiamente una legge irrazionale ed iniqua – ha concluso il porporato –. Preghiamo affinché ci siano sempre leggi giuste e a difesa della vita umana”.