Benin: 6.000 bambini denutriti ricoverati a Tanguiéta

A lanciare l'allarme sull'emergenza alimentare è l'agenzia Fides

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ROMA, venerdì, 11 novembre 2011 (ZENIT.org).– Seimila bambini denutriti sono stati ricoverati a Tanguiéta. E' l'agenzia Fides a lanciare l'allarme sull'emergenza alimentare nel Paese dell'Africa Occidentale, in cui si recherà la settimana prossima Benedetto XVI in occasione della firma e pubblicazione dell'Esortazione Apostolica Postsinodale della Seconda Assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei Vescovi.

“Il reparto di Pediatria dell’Ospedale Fatebenefratelli di Tanguiéta, in Benin, sta letteralmente scoppiando”, così si legge in un comunicato inviato a Fides da fra Luca Beato, vice presidente dell’onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) Uniti per Tanguiéta e Afagnan (UTA), che da oltre 15 anni sostiene gli ospedali africani dei Fatebenefratelli in Benin e in Togo.

“Nell’ultimo anno, a causa dell’aggravarsi della crisi economica che colpisce il Paese, i bambini ricoverati per denutrizione sono raddoppiati, passando da 3.000 a 6.000”, continua il comunicato dell'UTA. 

La situazione di estrema povertà - prosegue il testo - rende le risorse alimentari sempre più scarse nel Paese che si affaccia sull'Oceano Atlantico, con gravi conseguenze per la nutrizione, soprattutto dei bambini.

Secondo il direttore dell'Ospedale di Tanguiéta, fra Fiorenzo Priuli, ben “il 20% di questi bambini arriva alla Pediatria in stato di estrema gravità, per cui occorre metterli in terapia intensiva per poterli salvare dalla morte per denutrizione”.

Il reparto pediatrico dell'Ospedale dispone in teoria di 80 posti letto, ma il numero di mamme che si sistemano sulle stuoie con i loro bambini oscilla tra 120 e 150. “Di notte, nel corridoio adiacente, il personale assistente fa addirittura fatica a passare tra le stuoie”, ha aggiunto Fra Priuli.