Bioetica oggi

Intervista a padre Helio Luciano, sacerdote di Florianópolis, in Brasile

| 1112 hits

ROMA, venerdì, 14 settembre 2012 (ZENIT.org) - La bioetica è uno dei grandi campi di battaglia del XXI secolo per la difesa della vita umana. Visto il gran clamore che spesso accompagna il tema nei media, è importante chiarire le idee per capire ciò che è in gioco e per comprendere il ruolo e missione della Chiesa nel dibattito.

In collaborazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), Johannes Habsburg ha intervistato per il programma Where God Weeps (Dove Dio Piange), padre Helio Luciano, sacerdote di Florianópolis, nello Stato brasiliano di Santa Catarina. 

Padre Helio, cominciamo da Lei. Perché ha scelto il sacerdozio e la bioetica?

Padre Helio: Ero dentista e ad un certo momento della mia vita ho deciso che il mio cammino era un altro. Non credo di aver lasciato nulla per qualcosa di peggio, ossia ho dato la mia vita al Signore in questo campo e, vista la mia previa formazione in odontoiatria, il mio vescovo mi ha avviato nello studio della bioetica, chiedendo di formarmi in questo campo, di cui la diocesi e la Chiesa in Brasile oggi hanno bisogno. 

Quando parliamo di bioetica, a quali temi ci riferiamo?

Padre Helio: Beh, la bioetica è una scienza nuova, che non è stata ancora definita: molta gente crede che tutto sia bioetica e altri credono che la bioetica sia poca roba. Ci sono temi che non suscitano polemiche, come la relazione medico-paziente e le questioni riguardo l’etica della ricerca scientifica, poi ve ne sono altri, come l’aborto, l’eutanasia e le cellule staminali, che finiscono regolarmente nei giornali e nei media.

Perché questi temi di dibattito sociale sono importanti per la Chiesa? Cosa c’entra il Vangelo? Le Beatitudini non parlano di cellule staminali…

Padre Helio: Molte volte si confonde Cristo con legislazione, quello che possiamo e che non possiamo fare, ma le cose stanno diversamente. Cristo è una persona, è perfetto Dio, ma anche perfetto uomo, e questa perfetta umanità di Dio implica qualcosa nella nostra vita. Non è che dobbiamo fare cose o non possiamo fare cose, è che dobbiamo essere altri Cristi, a questo siamo chiamati, nelle cose concrete e pratiche della nostra vita, non in cose astratte, non in una spiritualità malintesa, ma in cose vere.

Quindi, in qualche modo Cristo ci rivela la grandezza della dignità della vita umana?

Padre Helio: Certo, la dignità umana è un tema, in questo senso, inerente il vivere come Cristo, ossia hai un rispetto profondo per la vita – non solo quella tua ma anche altrui – perché è la dignità di Cristo che stai rispettando; altrimenti non sei cristiano. Cristo dice: Io sono la via, la verità e la vita. La Vita è importante per Cristo e questa vita non è una vita astratta ma concreta, vera, che si fa vita nelle nostre vite.

Cristo ha detto: ciò che avete fatto unosolo di questi miei fratelli più piccoli lavete fattome. Queste parole rispecchiano ulteriormente la nostra responsabilità verso il prossimo e verso la persona umana, incluso il campo della bioetica?

Padre Helio: Certo. La dignità e la vita sono uguali per tutti, il problema è che ci sono alcuni che difendono la dignità della propria vita ma non di quella altrui, in particolare dei meno fortunati. Questi ultimi sono le vedove del Vangelo, ossia, i poveri del Vangelo. Gesù parla di loro per esortarci ad occuparcene di più, perché loro stessi non avevano la possibilità di prendere cura della propria vita, di difendere la propria vita. Basta pensare ad esempio all’aborto: una persona non ancora nata, che in alcun modo può esprimere i propri diritti, e noi dobbiamo difenderla.

Alcuni dicono che sono temi che non hanno nulla a che vedere con la fede, che non sono temi di sacrestia. Perché importano alla Chiesa e la Chiesa cosa chiede?

Padre Helio: Due cose. Per quanto riguarda la dignità dell’essere umano, la Chiesa non viene a difendere l’uomo cristiano o cattolico, ma un modello di umanità. Logicamente non possiamo predicare che tutti debbano ricevere l’Eucaristia; l’Eucaristia è per chi ha fede e per chi la vive. Ma l’uomo è uomo e dobbiamo rispettare la vita come una verità naturale, ossia una verità umana che la Chiesa difende perché difende la persona in sé. L’altro campo della bioetica, più specifico, riguarda una dignità con un criterio scientifico chiaro; vale a dire che non tutto è bioetica, non è dire cose generali, è dirlo con basi scientifiche: “guarda, questo fa parte della natura umana”. Di recente Joseph Ratzinger ha detto di ampliare il concetto di razionalità, cioè quando una persona piange per la morte di un genitore non è qualcosa di irrazionale, al contrario, se non piange per la morte del suo genitore è irrazionale. Dunque non è solo una scienza positiva quello che si può dimostrare matematicamente, la scienza è molto più ampia.

Alcuni chiedono di non imporre i nostri criteri religiosi e la nostra fede parlando di questi temi, perché sono questione di coscienza personale. Qual è la nostra risposta?

Padre Helio: C’è un livello che è questione di fede, senza dubbio, ma c’è anche un livello che è questione di natura umana. Un esempio: perché la gente si arrabbia quando vede un bambino che viene picchiato? Non si arrabbia perché è cattolico e non dirà che non ha attaccato per essere cattolico, ma perché questi sono i suoi valori... No, è perché è la natura umana, perché c’è qualcosa nella natura umana che dice: “questo non va bene”. Non vogliamo imporre, ma vogliamo che le persone siano consapevoli di quello che sono. Non posso dire: “io voglio volare”.  Abbiamo una libertà - è logico - ma questa libertà non arriva al punto di dire che possiamo cambiare la nostra natura, cioè non possiamo comportarci come animali se siamo esseri umani, e se siamo esseri umani esiste un modo umano di comportarsi, e la bioetica lavora a questo livello.

---------

Questa intervista è stata condotta da Johannes Habsburg per Where God Weeps, un programma televisivo e radiofonico settimanale, prodotto da Catholic Radio and Television Network, in collaborazione con l’organizzazione internazionale Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Per maggiori informazioni:

Aiuto alla Chiesa che soffre: www.acn-intl.org
Aiuto alla Chiesa che soffre Italia: www.acs-italia.glauco.it
Where God Wheeps: www.wheregodweeps.org

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Paul De Maeyer]