Calda accoglienza in Australia per l’Adorazione Eucaristica

Christine McCarthy sulla diffusione di questa devozione

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SYDNEY, martedì 16 marzo 2004 (ZENIT.org).- Christine McCarthy attribuisce alle registrazioni dell’arcivescovo Fulton Sheen il merito di averla spinta all’Adorazione Eucaristica e di aver aiutato la diffusione di questa pratica in Australia.



La McCarthy è la rappresentante nazionale della Società per l’Adorazione Eucaristica. Musicista, sposata e con sei figli, ha lavorato 40 anni nel campo della musica sacra e dei concerti.

Ha voluto condividere con ZENIT ciò che ha constatato in termini di interesse nei confronti dell’Adorazione del Santissimo Sacramento nella sua patria.

Qual è la situazione dell’Adorazione Eucaristica in Australia e cosa l’ha portata a promuoverla attivamente?

McCarthy: Negli anni ’50, l’Adorazione Eucaristica in Australia era la breve visita al Santissimo Sacramento che tutti i Cattolici, anche i bambini nelle scuole cattoliche, venivano incoraggiati a fare, o, in scala maggiore, la Devozione delle Quaranta Ore, in cui, una volta all’anno, il Santissimo rimaneva esposto durante tutto il fine-settimana nella maggior parte delle parrocchie.

L’Adorazione Eucaristica, come si è sviluppata nella Chiesa post-conciliare, il più delle volte consiste in un’ora di preghiera alla presenza del Santissimo Sacramento. L’adorazione perpetua implica che la chiesa rimanga aperta tutto il giorno e tutta la notte, e questa pratica si è molto diffusa non solo in Australia, ma in tutto il mondo.

Un aspetto importante e recente dell’Adorazione Eucaristica è il fatto che questa iniziativa impegni i laici ad organizzarla e a mandarla avanti. In Australia, le parrocchie con adorazione perpetua hanno cominciato ad apparire nell’Australia Occidentale negli anni ’80 e negli anni ’90, quando questa pratica si diffuse negli Stati di Victoria e del New South Wales.

Per quanto mi riguarda, mi sono avvicinata all’apostolato eucaristico negli anni ’70, quando ero una giovane madre e ascoltavo le registrazioni dell’arcivescovo Fulton Sheen durante l’ora santa – mentre stiravo! Le sue idee hanno colpito profondamente sia me che molte altre persone. L’arcivescovo, più di qualunque altra persona nel XX secolo, ha promosso l’ora santa quotidiana per tutti – sacerdoti, religiosi, uomini e donne laici.

Nel 1993, ci siamo riuniti tra amici per discutere la possibilità di fondare un’organizzazione per promuovere l’Adorazione Eucaristica. E proprio da quel piccolo gruppo di venti persone è nata in seguito la Società per l’Adorazione Eucaristica. A dieci anni di distanza da allora, conta più di duemila membri, in Australia e all’estero.

I nostri membri si impegnano a fare un’ora santa settimanale in presenza del Santissimo Sacramento e a pregare per le intenzioni del Papa, per i sacerdoti, per le vocazioni, per le nostre famiglie, per le anime del Purgatorio e per la santificazione della nostra Nazione.

La preghiera è potente come lo è la testimonianza di pregare, anche da soli, nella propria chiesa. Le preghiere e le azioni dei nostri membri hanno dato molto frutto: attualmente ci sono centinaia di parrocchie in Australia che prevedono una forma di Adorazione Eucaristica ogni settimana.

Questo successo è stato alimentato dall’incoraggiamento all’adorazione che il Santo Padre ha promosso durante tutto il suo pontificato.Lo Spirito Santo ha benedetto l’apostolato eucaristico in tutto il mondo, e così l’adorazione perpetua si è diffusa negli Stati Uniti, nelle Filippine, nella Corea del Sud e in Irlanda.


La Società per l’Adorazione Eucaristica è oggi attiva in molte parrocchie australiane. In che modo, secondo lei, questa pratica si adatta alla vita delle parrocchie?

McCarthy: L’Adorazione Eucaristica ravviva una parrocchia come nessun’altra attività apostolica riesce a fare, e riunisce tutti i tipi di apostolato presenti in una parrocchia.

Tutti possono essere coinvolti nell’Adorazione: i membri della Legione di Maria, della Società di San Vincenzo de’ Paoli, del gruppo di studio della Bibbia, i musicisti, i sacrestani, i lettori, gli accoliti, i catechisti, i gruppi giovanili, i bambini, i loro genitori e i loro insegnanti. Questa devozione ravviva i loro sforzi apostolici e fa sì che la parrocchia dia molti frutti spirituali.

Quando una parrocchia comincia l’Adorazione Eucaristica, infatti, c’è una tangibile ondata di grazia nella vita dei parrocchiani. Il loro fervore fa sì che ci sia una frequenza più assidua alla Messa quotidiana e domenicale, che ci siano sempre più persone che trascorrono del tempo in adorazione e ringraziamento prima e dopo la Messa, e porta ad un approfondimento della preghiera personale e comunitaria, ad un maggiore apprezzamento dei sacramenti, a più confessioni, al silenzio alla presenza del Santissimo Sacramento e all’unità parrocchiale.


Come pensa che l’Adorazione Eucaristica si possa adattare alla missione della Chiesa al giorno d’oggi?

McCarthy: I nostri leader spirituali sottolineano la sua importanza nella vita della Chiesa. Il Santo Padre cita spesso il passo della Lumen Gentium in cui si dice che l’Eucarestia è “la fonte e l’apice di tutta la vita cristiana” ed incoraggia tutti i fedeli: sacerdoti, religiosi, laici, sposati e non, ed anche i bambini a praticare l’Adorazione Eucaristica.

Madre Teresa di Calcutta ricordava: “Nel 1973 la nostra congregazione decise di fare Adorazione un’ora ogni giorno. Da quel momento il nostro amore per Gesù è diventato più intimo, il nostro amore reciproco più comprensivo, il nostro amore per i poveri più misericordioso, e abbiamo visto raddoppiare il numero delle vocazioni”.

Questo è vero ancora oggi per le Missionarie della Carità, che trascorrono quattro ore in preghiera ogni giorno e che fanno affidamento su questo input spirituale per svolgere il loro lavoro. L’Adorazione Eucaristica è essenziale per “andare nel profondo”, come il Santo Padre ci ha esortato a fare, per conseguire la nuova evangelizzazione che siamo chiamati a realizzare per Cristo e per la Sua Chiesa.

Basta guardare alla vita di coloro che sono stati beatificati o canonizzati recentemente per vedere quanto fosse cruciale l’Adorazione Eucaristica per il loro lavoro di evangelizzazione: Santa Maria Faustina, Padre Pio, Josemaría Escrivá e la nostra australiana Madre Mary MacKillop.

Penso si possa dire che non c’era Santo che non avesse una grande devozione per la Santissima Eucarestia, nessun Santo la cui preghiera di fronte al tabernacolo o all’ostensorio non abbia prodotto frutti abbondanti per la missione a cui era chiamato.


Quali sono alcuni dei frutti che lei ha visto finora come risultato della promozione dell’Adorazione Eucaristica?

McCarthy: C’è un notevole aumento delle vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa nelle parrocchie che prevedono l’Adorazione perpetua, e crescono la carità e l’unità nella parrocchia e nelle famiglie che partecipano all’Adorazione. Il Signore trasforma l’animo di coloro che sono pronti a sacrificare del tempo trascorrendo regolarmente un’ora con Lui.

Ciò fa sì che le persone siano contente e le famiglie fiduciose e felici, perché Dio è al centro della loro vita.

Questo significa, ovviamente, che le anime diventano disponibili alle grazie che Dio vuol donare loro, sia che questo si traduca in una vocazione al sacerdozio che nei mezzi per sforzarsi a condurre una vita più santa e sopportare le contraddizioni che la vita sembra darci, con pazienza e in unione con la sofferenza di Nostro Signore.


Come hanno reagito i giovani alla possibilità di partecipare all’Adorazione Eucaristica?

McCarthy: Quando vengono compilate le liste di Adorazione nelle parrocchie, i ventenni e i trentenni sono i più generosi ad impegnarsi regolarmente nelle ore sante. Spesso l’iniziativa di organizzare liste di Adorazione parte proprio dai giovani. I ritiri per i giovani sono stati organizzati con l’Adorazione Eucaristica come obiettivo principale.

Uno studente universitario mi ha detto recentemente quanto gli piaccia andare nella cappella del campus e trascorrere del tempo con il Santissimo Sacramento tra una lezione e l’altra. Mi ha detto: “Nessuno mi ha mai parlato della Vera Presenza quando ero a scuola”. Come molti altri giovani, questo ragazzo ha capito che nel tabernacolo c’è l’Amico che non lo abbandonerà mai, e che vale la pena coltivare la Sua amicizia.


Cosa l’ha spinta a decidere di pubblicare il suo libro di preghiere e meditazioni per l’Adorazione Eucaristica, “I the Lord Am With You Always”?

McCarthy: I membri della Società per l’Adorazione Eucaristica fanno un’ora santa ogni settimana e molti hanno chiesto di essere aiutati nel fare un miglior uso del tempo da loro dedicato alla preghiera. Un mio giovane amico, ora sacerdote, mi ha suggerito di ripubblicare alcune antiche preghiere per l’Adorazione Eucaristica.

Abbiamo deciso così di raccogliere preghiere, letture e citazioni dei Santi, dei Padri della Chiesa, dei concili e degli insegnamenti papali.

“I the Lord Am With You Always” è una raccolta di preghiere e meditazioni dal primo secolo al giorno d’oggi. La seconda edizione è stata ampliata ed include molti riferimenti all’Ecclesia de Eucharistia. C’è anche un capitolo dedicato ai bambini che si preparano alla Prima Comunione e ai cresimandi.

Finora abbiamo venduto quasi 16.000 copie in tutto il mondo anglosassone, e questo testimonia del fatto che l’Adorazione Eucaristica è diventata una parte vitale della vita di molte persone.


Il libro sta per uscire anche in italiano. Com’è venuta l’idea di un’edizione italiana?

McCarthy: Progettiamo di pubblicare il libro in molte lingue, ma la versione più accessibile sembrava quella italiana, dato che io stessa ho avuto qualche esperienza con l’Italiano negli ultimi 10 anni, e quindi è stata la prima.

Nel Dicembre 2002, il mio figlio più piccolo ed io abbiamo trascorso tre settimane a Roma alla ricerca di testi disponibili in Italiano. Siamo riusciti a trovare circa l’80% dei testi del libro in Italiano. Il resto è stato tradotto da tre amici italiani che vivono in Italia e a Sydney.

Ci sono molte parrocchie a Roma e in tutt’Italia in cui si svolge l’Adorazione Eucaristica. Speriamo che la versione italiana di “I the Lord Am With You Always”, intitolata “Io sono sempre con voi”, sia d’aiuto per gli Italiani che praticano l’Adorazione.