Cambio ai vertici alla Società Dante Alighieri

Massimo Arcangeli è il nuovo direttore dell'area riviste

Roma, (Zenit.org) Maria Gabriella Filippi | 168 hits

È stato nominato direttore dell’area riviste della Società Dante Alighieri, il prof. Massimo Arcangeli, critico letterario, sociolinguista e storico della lingua, Preside della Facoltà di Lingue dell’Università di Cagliari, sede in cui insegna Linguistica Italiana come professore ordinario.

Direttore dell’Osservatorio della Lingua Italiana per l’editore Zanichelli e Garante per l’Italianistica presso l’Università di BanskaBystrica in Repubblica Ceca, Arcangeli è autore di numerose pubblicazioni scientifiche ed articoli giornalistici, tra le quali il famoso Itabolario e Cercasi Dante disperatamente, editi da Carocci.

Dal dicembre 2010 fino allo scorso settembre, ha ricoperto l’incarico di Responsabile scientifico del PLIDA, il Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri per la certificazione dell’italiano, che mette a disposizione risorse, incontri e aggiornamenti per insegnanti e per tutti coloro che promuovono e apprendono la lingua del bel paese.

Dal 1889, anno in cui Giosuè Carducci volle fondarla, la Dante Alighieri si propone l’obiettivo di promuovere e tutelare la lingua e la cultura italiana nel mondo soprattutto attraverso mostre, eventi e attività di sensibilizzazione alla lettura dei classici. Conosciuta per progetti come I parchi letterari, Arti Wireless.it e PLIDA, la società ha da poco dato il via ad un’azione mirata ai social media, intitolata Dante 2.0, proprio in occasione del 700esimo anniversario dalla nascita di Boccaccio: il Decameron in 100 tweet e il Decameron Mediterraneo. Quest’ultimo, nato dalla fantasia di Massimo Arcangeli e di Paolo Peluffo, si è svolto in forma di manifestazione, che ha ricomposto, in una maratona di letture, un viaggio immaginario che unifica le varie tappe dei protagonisti delle cento novelle: partenza da Messina con rotta verso la Sardegna, a bordo dell’imbarcazione di Gerbino, alla affannosa ricerca della propria amata.  

Anche il Decameron in 100 tweet è stato un’idea di Massimo Arcangeli, scaturita dal cortocircuito temporale tra l’immagine del circolo dei novellatori, che si erano isolati per sfuggire alla peste del 1300, e quella dell’odierna quanto variegata comunità virtuale. In accordo con Foliamagazine.it, rivista d’arte edita da Franco Cosimo Panini, ciascuno dei 100 twoosh vincitori, che sintetizzano una ad una tutte le novelle, compare quotidianamente fino a dicembre, accompagnato di volta in volta da una delle preziosissime miniature del Decameron del XV secolo, conservato nella Bibliothèque de l’Arsenal a Parigi.

Oltre a questi eventi sulle ultime frontiere letterarie che abbracciano il mondo dei social, dopo il recentissimo cambio ai vertici, sono attesi a breve i progetti già in fase di realizzazione per la nuova Dante 2.0.