"Campioni oltre l'ostacolo"

Sabato, all'oratorio della Petriana, un triangolare di calcio tra squadre di ragazzi diversamente abili per raccogliere fondi destinati all'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù

Roma, (Zenit.org) Federico Cenci | 263 hits

Il calcio come veicolo di solidarietà. È questo il messaggio dell’iniziativa “Campioni oltre l’ostacolo”, che si terrà sabato prossimo, 14 dicembre, presso l’oratorio della Petriana a partire dalle 10.30. L’evento è organizzato da AssoTutela, associazione di utilità sociale, e consiste in un triangolare di calcio con squadre composte da ragazzi diversamente abili, di età compresa tra i 17 e i 30 anni.

Lo scopo dell’iniziativa, come spiegano gli organizzatori, “è quello di creare un’occasione di confronto e di sensibilizzazione sul tema della disabilità, ampliarne la consapevolezza, e far conoscere il lavoro delle associazioni che si impegnano nel settore”.

Le tre squadre che si affronteranno sabato prossimo - la Totti Soccer School, la Scuola Vaccari e Villa Letizia - costituiscono un fulgido esempio in questo senso, giacché da molti anni si distinguono per la particolare attenzione e sensibilità al tema e per il contributo affinché questi giovani siano integrati nella società.

Come ha dichiarato in un’intervista a ZENIT il dottor Santo Rullo, che guida e gestisce Villa Letizia, “per promuovere l’integrazione di tutte le diversità, per giocare tutti contro tutti, scarsi contro più dotati, per favorire chi ha meno capacità, i ragazzi della parrocchia hanno cambiato le regole del calcio”. Modifiche che sacrificano la competitività per educare i partecipanti “al rispetto e alla cura dei più deboli”.

Il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato, presenta con queste parole il triangolare: “Un grande momento di solidarietà e di libertà per vivere lo sport oltre l’ostacolo”. Lo stesso Maritato attribuisce all’iniziativa un triplice scopo, “quello di promuovere lo sport come stile di vita sano e come strumento per abbattere le barriere sociali e culturali che ancora ci sono verso i ragazzi diversamente abili; quello di riavvicinare i giovani agli oratori, smuoverli dalla vita sedentaria di fronte ai PC e social network e riportarli a vivere gli spazi offerti dagli oratori per stimolare la loro socializzazione, spirito di iniziativa, spirito di squadra e partecipazione attiva”.

“Ma soprattutto - chiosa il presidente - l’obiettivo principale dell’iniziativa è raccogliere fondi da donare all’Associazione Bambin Gesù per l’acquisto di una TAC per l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Paolidoro per il progetto “Centro del bambino con disabilità”: quindi la solidarietà nella solidarietà, ragazzi disabili che aiutano altri ragazzi bisognosi”.