Canal 21 diventa la "TV del Papa"

L'accordo tra l'emittente della diocesi di Buenos Aires e il Centro Televisivo Vaticano permetterà la distribuzione in Italia e in Europa di immagini audiovisive del cardinale Bergoglio, prima della sua elezione al Soglio pontificio

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 533 hits

La digitalizzazione dei segnali televisivi, la realizzazione di una nuova Master Control Room e un accordo tra il Centro Televisivo Vaticano (CTV) e Canal 21, la TV dell’arcidiocesi di Buenos Aires. Sono le novità annunciate dalla Sala Stampa della Santa Sede in merito alle comunicazioni audiovisive del Vaticano.

In particolare l’accordo con Canal 21 permetterà al CTV di acquisire e distribuire anche in Italia e in Europa, il cospicuo archivio dell’emittente argentina riguardante l’attività del cardinale Jorge Mario Bergoglio, fino al 13 marzo 2013, giorno della sua elezione al Soglio di Pietro.

Secondo quanto riferito da monsignor Dario Viganò, direttore generale del CTV, papa Francesco si è detto “contento” dell’accordo con la TV della sua precedente arcidiocesi. “Si tratta di un modo concreto per far conoscere in Italia e in Europa la realtà della Chiesa di Buenos Aires che, grazie alla solidarietà e alla cooperazione del popolo e della Chiesa italiana, può contare oggi su una TV cattolica diocesana”, ha detto il Papa durante una recente udienza ai dirigenti del CTV.

“L’uso delle immagini – ha aggiunto il Pontefice - aiuta a costruire ponti e a conoscere modalità di essere Chiesa nelle varie latitudini del mondo. Aiutano in qualche modo a renderci meno estranei e ad alimentare la comunione”.

Intervenendo stamattina in Sala Stampa Vaticana, monsignor Claudio Celli, presidente del Consiglio d’Amministrazione del CTV, ha ricordato che, nell’imminenza del 30° anniversario della fondazione del CTV – che cadrà il prossimo ottobre – sono previste una serie di novità.

Oltre all’accordo con Canal 21, alla digitalizzazione e alla ristrutturazione dei locali per l’allestimento del nuovo archivio, monsignor Celli ha accennato al “rilancio delle produzioni”, sulla scia del DVD dedicato a papa Francesco, di cui sono state finora vendute 35mila copie.

Un’altra novità, concernente la comunicazione via web, ha annunciato il presule, sarà il lancio di un’applicazione di News.va per Ipad, che permetterà agli utenti di sfogliare le pagine del portale vaticano, come se fosse un giornale a stampa.

Monsignor Dario Viganò, direttore generale del CTV, ha osservato come, ormai, anche l’audiovisivo stia diventando una “fonte documentale fondamentale” e che “sempre più la storia si costruisce con le fonti audiovisive”, togliendo così il monopolio alla carta stampata, fino a poco tempo fa indiscusso.

Durante la conferenza stampa sono state poi proiettate immagini audiovisive del cardinale Jorge Mario Bergoglio, durante il suo ministero episcopale a Buenos Aires: il futuro Papa viene immortalato in particolare durante le sue omelie nelle piazze della capitale argentina, durante le sue visite nelle periferie degradate, a contatto con i poveri e con i malati.

Il Centro Televisivo Vaticano, nell’ottica della completa digitalizzazione dei segnali televisivi, già iniziata con l’acquisizione della regia mobile in alta definizione, sta procedendo, in collaborazione con Sony, alla realizzazione della nuova Master Control Room, ovvero del centro di smistamento dei segnali ubicato all’ultimo piano della palazzina CTV all’interno del Vaticano.

Questa nuova struttura, tecnologicamente avanzata, permetterà di iniziare il processo di trasformazione e trattamento dei segnali come files con indubbi vantaggi per lo scambio e l’archiviazione degli stessi.

Il flusso di lavoro, dalla ripresa fino all’archiviazione, passando per l’editing, diverrà tapeless ovvero senza più l’utilizzo di nastri magnetici, che rimangono, come noto, il punto debole per la creazione ed il mantenimento di archivi preziosi come quello del CTV, che vede al proprio interno 30 anni di immagini dei pontificati di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco.

Le innovazioni tecniche del CTV, sono state illustrate da Stefano D’Agostini, direttore tecnico del Centro Televisivo Vaticano, e da Benito Manlio Mari, Country Sales Manager per l’Italia della Sony.

Ha chiuso la conferenza stampa Julio Rimoldi, direttore di Canal 2, che ha raccontato sinteticamente la storia della sua emittente, nata tra molte difficoltà e sacrifici nel 2004, dietro incoraggiamento del cardinale Bergoglio, e divenuta, da TV della diocesi di Buenos Aires, in un certo senso ‘la TV del Papa’. “Abbiamo, quindi, una grande responsabilità!”, ha detto Rimoldi.

“Pur non guardando la televisione, Bergoglio aveva compreso quanto essa fosse importante come strumento di evangelizzazione, nell’ottica di quella che oggi lui chiama una ‘Chiesa non autoreferenziale’”, ha aggiunto il direttore di Canal 21.