"Cantemus Domino"

Corso di Canto Gregoriano alla Porziuncola di Assisi, dal 2 al 7 luglio prossimi

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ROMA, lunedì, 4 giugno 2012 (ZENIT.org).- La Costituzione del Concilio Vaticano II sulla sacra Liturgia, a proposito del Canto Gregoriano così si esprime: «La Chiesa riconosce il Canto Gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale» (SC, 116). E ancora: «si conduca a termine l’edizione tipica dei libri di canto gregoriano; anzi, si prepari un’edizione più critica dei libri già editi dopo la riforma di S. Pio X» (n. 117).

Già in precedenza il Papa san Pio X nel Motu Proprio “Inter sollicitudines” aveva affermato l’importanza di questo repertorio in quanto paradigmatico per ogni tipo di musica sacra, in specie liturgica essendo in grado di realizzare al contempo e perfettamente le caratteristiche di santità, bontà delle forme e universalità. Il magistero ecclesiastico successivo, fino ai nostri giorni, ha riconfermato che esso è il canto proprio della Chiesa, non nel senso che la medesima non ammetta altre forme musicali, ma in quanto esemplare e di riferimento nel suo rapporto fra testo e musica, per la sua aderenza perfetta al rito liturgico.

Su questa linea si pone il primo anno del Corso triennale di Canto Gregoriano alla Porziuncola. Patrocinato dal Pontificio Istituto di Musica Sacra, vuole essere un contributo alla formazione degli operatori musicali nella liturgia, di religiosi, sacerdoti, laici e cultori del genere, che intendono unire formazione liturgica e studio del repertorio in base ai libri di canto attuali, alle acquisizioni scientifiche e musicologiche più recenti, come attuazione pratica del Gregoriano nella Liturgia, secondo i dettami del Concilio Vaticano II.

Per informazioni circa il programma, il soggiorno, i costi e le iscrizioni consultare il sito www.porziuncola.org