Card. Scherer: i cattolici nelle città devono fare la differenza

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SAN PAOLO, giovedì, 9 settembre 2010 (ZENIT.org).- Per l'Arcivescovo di San Paolo (Brasile), il Cardinale Odilo Scherer, la presenza di cattolici e altri cristiani nelle città “deve fare una differenza”.

Ciò, ha spiegato, deve avvenire “mediante il lievito, il sale e la luce del Vangelo introdotti nel convivio sociale, nel mondo del lavoro e delle varie occupazioni, nella comunicazione, nella gestione della vita economica e politica, nelle manifestazioni religiose e culturali”.

“Il Vangelo e la proposta cristiana di vita e convivenza sono una 'buona novella' per questo mondo urbano”, osserva il porporato in un articolo pubblicato sulla rivista arcidiocesana “O São Paulo”.

Per monsignor Scherer, la Chiesa “non potrà esercitare in modo adeguato questa missione senza un'attiva e coraggiosa partecipazione di tutti i suoi membri: clero, religiosi e laici”.

“Siamo tutti discepoli missionari di Gesù Cristo”, “ciascuno con il suo dono e la sua competenza nel Corpo di Cristo, il Popolo di Dio, che è la Chiesa”, constata.

I laici, in particolare, “sono gli apostoli del Vangelo nel vasto e complesso 'mondo secolare', in cui sono cittadini e membri della città terrena e, allo stesso tempo, membri e discepoli del Regno di Dio”.

“Ai laici e alle laiche spetta la missione di introdurre il sale, il lievito e la luce del Vangelo nelle 'realtà di questo mondo' perché abbiano sempre più l'aspetto e il sapore delle cose di Dio”.

“Nella diversità e nel pluralismo delle convinzioni e delle visioni culturali, i cristiani hanno qualcosa di particolare da dire e con cui contribuire perché la città sia migliore, più degna e giusta per ciascuno dei suoi abitanti e più degna di Dio, che abita in essa”.

“Siamo certi che la testimonianza cristiana, coerente con il Vangelo, sia positiva e faccia bene alla città”, afferma monsignor Scherer.