Card. Scola: "Il Papa ha mostrato cosa sia una vita piena, capace di stare di fronte a Gesù"

La lettera dell'arcivescovo di Milano ai fedeli della Chiesa Ambrosiana, in occasione della rinuncia al pontificato di Benedetto XVI

Milano, (Zenit.org) | 933 hits

Riportiamo di seguito la lettera a tutti i fedeli della Chiesa Ambrosiana, diffusa oggi dal cardinale arcivescovo di Milano, Angelo Scola, a proposito della rinuncia al pontificato da parte di papa Benedetto XVI. Il messaggio sarà fatto leggere all’inizio di tutte le Celebrazioni Eucaristiche del 17 febbraio prossimo, prima domenica di Quaresima.

***

Carissime sorelle, carissimi fratelli in Cristo Gesù nostro Signore,

di fronte all’inaspettato ed umile gesto di rinuncia al Pontificato da parte di Benedetto XVI non sono importanti i sentimenti che, sul momento, hanno occupato il nostro cuore. Conta la limpidezza del gesto di fede e di testimonianza del nostro caro Papa. Esso si è subito imposto, a noi e a tutto il mondo.

È impossibile non rievocare con speciale gratitudine il dono della Visita di Benedetto XVI alla nostra Diocesi in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie. In quei giorni siamo stati veramente confermati nella fede dal Successore di Pietro: la sua presenza tra noi è stata il segno visibile della vicinanza di Dio al Suo popolo.

Anche attraverso questa Sua decisione, presa in coscienza davanti a Dio, in totale libertà e motivata unicamente dal bene della Chiesa, Benedetto XVI continua a confermare la nostra fede. Nell’Udienza generale del 13 febbraio scorso, Egli ha ribadito che «la Chiesa è di Cristo, il Quale non le farà mai mancare la sua guida e la sua cura».

La testimonianza del Papa ci ha mostrato che cosa sia una vita piena, capace di stare di fronte a Gesù, destino dell’uomo.

A ciascuno personalmente e a tutti noi insieme tocca ora la responsabilità di accompagnare il Collegio dei Cardinali nell’accogliere l’iniziativa dello Spirito Santo per la scelta del nuovo Papa.

Siamo all’inizio della Santa Quaresima: dedichiamoci con più energia alla preghiera personale, familiare e comunitaria. Vigiliamo sull’uso del nostro tempo, dando spazio a gesti di penitenza e di carità che dispongano il nostro cuore alla grazia redentrice di Cristo. Raccomando in modo particolare la recita quotidiana del Santo Rosario, la confessione e, nella misura del possibile, la partecipazione ad un gesto liturgico infrasettimanale.

«Pietro ed Ambrogio, una sola fede»: è questa la fonte della nostra fiducia.

Con affetto vi benedico.