Cardinale Sandri: “Dire San Marone vuole dire Libano”

Per la festa del Santo Patrono dei Maroniti

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di Tony Assaf


ROMA, mercoledì, 13 febbraio 2008 (ZENIT.org).- “Dire San Marone vuole dire Libano. Elogiare San Marone è riconoscere la grandezza e le possibilità anche attuali del Libano”. E’ quello che ha detto il Cardinal Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, durante la celebrazione della festa di San Marone, Patrono della Chiesa maronita e dei libanesi.

“I Maroniti – ha detto il 9 febbraio il porporato – , ovunque siano, si fermano per questa ricorrenza e celebrano la divina liturgia per attingere forza dall’amore di Cristo. Si fermano per riaffermare che nel nome glorioso di San Marone si trova uno dei piu alti simboli dell’identità stessa del popolo libanese”.

Rivolgendo un pensiero alla crisi attraversata da questo Paese, il Cardinale ha poi aggiunto: “Ci ritroviamo con la stessa gioia e con la stessa proccupazione a pregare per il Libano perché viva sempre nella liberta e nella pace, perche si ricompongano presto la concordia interna, la completa sovranità, il ripristino delle piene funzioni delle alte istituzioni dello Stato”.

Il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali ha poi ricordato le parole del Santo Padre davanti al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il 7 gennaio scorso, il quale aveva invitato i responsabili della vita pubblica a mettere da parte “gli interessi particolari” per “impegnarsi sul cammino del dialogo e della riconciliazione”.

“Solo in questa maniera il Paese potrà progredire nella stabilità ed essere nuovamente un esempio di convivialità fra le comunità – ha sottolineato –. Solo su queste prospettive il Paese potrà progredire ed essere nuovamente un esempio di convivialita”.

Dopo la messa nella sede del patriarcato maronita a Roma, il Cardinal Sandri ha fatto giungere attraverso ZENIT un saluto al Cardinale Nasrallah Sfeir, Patriarca della Chiesa Maronita, e al popolo libanese.

“Il Libano – ha detto – grazie ai Maroniti ha contribuito a intavolare un dialogo molto cordiale e fruttifero con gli arabi di tutti gli altri Paesi, con i musulmani e le altre Chiese”.

Il Cardinale ha poi detto di pregare perché il Libano “trovi le strade della riconciliazione e possa di nuovo rifare tutte le sue istituzioni e cosi contribuire al bene del paese”.

“Con il Papa – ha poi concluso – preghiamo per il Libano, chiediamo al Signore per intercessione di San Marone pace e prosperita per tutti i suoi abitanti”.