Cardinale statunitense: i ministri laici dovrebbero essere in sintonia con la Chiesa

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CHICAGO, venerdì, 11 giugno 2004 (ZENIT.org).- Ai ministri laici cattolici che si trovano in disaccordo con gli insegnamenti della Chiesa non dovrebbe essere consentito di distribuire la Comunione, secondo una lettera che sarebbe stata inviata dal cardinale Francis George, arcivescovo di Chicago, ai parroci della sua arcidiocesi.



“Se un ministro dovesse manifestare il suo disaccordo con gli insegnamenti della Chiesa, egli non dovrebbe continuare nell’esercizio attivo del ministero fino a che non si sia riconciliato con l’insegnamento della Chiesa”, ha scritto il cardinale George, secondo quanto riportato dal “Chicago Sun-Times”.

Sebbene questa sia stata la politica dell’arcidiocesi da sempre, il cardinale George ha affermato all’inizio di giugno che egli stava scrivendo in risposta ad alcune questioni poste alla Chiesa ed emerse recentemente sui mezzi d’informazione, sostiene il quotidiano.

In Arizona, intanto, il vescovo Thomas Olmsted di Phoenix ha affermato che i politici cattolici, che in modo inequivocabile sostengono i “diritti” ad abortire, non dovrebbero poter ricevere la Comunione, secondo il quotidiano “Arizona Republic” del 10 giugno.

Ma egli si è rifiutato di affermare che negherebbe la Comunione ai politici che non seguono l’insegnamento della Chiesa sull’aborto, ha riportato il quotidiano.

Alla domanda su cosa farebbe se John Kerry, il probabile candidato democratico alla Presidenza, cattolico e pro-abortista, si presentasse davanti a lui per ricevere la Comunione, il responsabile della Diocesi di Phoenix ha risposto alla testata giornalistica: “Se lui mi chiedesse cosa fare, gli risponderei che non dovrebbe ricevere la Comunione”.