"Che nessuno ci rubi la speranza!"

Il Messaggio del Papa per il 200° anniversario della fine della costruzione della Cattedrale di Città del Messico, che verrà celebrato il prossimo 15 agosto

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 257 hits

Il prossimo 15 agosto, festa dell'Assunta, Città del Messico celebrerà il 200° anniversario della fine della costruzione della Cattedrale cittadina. Papa Francesco ha voluto ricordare la felice ricorrenza attraverso un messaggio inviatoal cardinale Norberto Rivera Carrera.

Nel testo il Santo Padre definisce l'anniversario come una "opportunità di conversione ad un forte stimolo spirituale per assumere con gioia il compito che ha ogni battezzato di essere discepolo e missionario di Cristo” ed esorta pertanto i fedeli ad alimentare la speranza della fede, rivolgendo un pensiero speciale ai giovani che sono “una finestra aperta alla gioia e all’entusiasmo”. 

Dalla storia della Cattedrale, scrive il Pontefice, possiamo trarre delle "lezioni" per la nostra vita cristiana, per questo definisce l'evento del 15 agosto come un’occasione "per guardare al passato, rafforzare il presente e preparare il futuro". Dobbiamo “guardare al futuro con speranza” afferma Francesco, anche se ciò può rappresentare una sfida. “Che nessuno ci rubi la speranza” insiste Papa Bergoglio, ma anzi dobbiamo "alimentare" questa speranza attraverso i Sacramenti. Specialmente l'Eucarestia, la fonte da cui "riceviamo la forza per dare testimonianza dell’amore di Gesù in ogni ambiente in cui ci troviamo e specialmente tra i più svantaggiati".

Il Papa auspica infine che la Parola di Dio "che risuona nella Cattedrale", si radichi nel cuore dei bambini e dei giovani. A quest'ultimi l'incoraggiamento a "dare il meglio che abbiamo" a Cristo, "il Salvatore e Amico che mai ci abbandona". Anche i genitori sono chiamati in causa: essi, afferma il Pontefice, "non devono venir meno al loro dovere dell’educazione cristiana dei figli, non solo contando sulle proprie energie ma soprattutto nel sostegno della preghiera". In conclusione, l'affidamento di tutti i fedeli messicani "all’abbraccio materno della Vergine di Guadalupe" e la consueta richiesta: "Pregate per me".