Chi scopre il Regno di Dio non può tenere nascosta la sua gioia

Durante l'Angelus, papa Francesco ricorda: "La fede cristiana traspare in ogni parola, in ogni gesto, anche in quelli più semplici"

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 448 hits

La scoperta del Regno di Dio può avvenire “improvvisamente come per il contadino che arando, trova il tesoro insperato; oppure dopo lunga ricerca, come per il mercante di perle, che finalmente trova la perla preziosissima da tempo sognata”.

Lo ha detto papa Francesco durante l’Angelus di stamattina, commentando il Vangelo odierno, dedicato alle parabole del Regno di Dio (Mt 13,44-52).

La parabola odierna ci mostra quindi come sia il contadino che il mercante, accortisi che “il tesoro e la perla valgono più di tutti gli altri beni”, decidono di vendere tutto quanto hanno di più prezioso per poterli acquistare.

Essi prendono tale decisione senza alcun bisogno “di fare ragionamenti, di pensarci, di riflettere”: chi trova il Regno di Dio, infatti, “non ha dubbi, sente che è quello che cercava, che attendeva e che risponde alle sue aspirazioni più autentiche”.

Chi incontra personalmente Gesù “rimane affascinato, attratto da tanta bontà, tanta verità, tanta bellezza, e tutto in una grande umiltà e semplicità”, ha commentato il Papa.

L’incontro con Cristo, attraverso la lettura “a cuore aperto” del Vangelo, ha convertito molte persone nel corso della storia, tra cui, ad esempio, San Francesco d’Assisi che, da cristiano “all’acqua di rose” in un momento decisivo della sua giovinezza, incontrò Gesù e scoprì il Regno di Dio, e allora “tutti i suoi sogni di gloria terrena svanirono”.

Il Vangelo fa conoscere “Gesù vero, vivo”, parla al cuore delle persone e cambia loro la vita. “Puoi cambiare effettivamente tipo di vita, oppure continuare a fare quello che facevi prima ma tu sei un altro, sei rinato: hai trovato ciò che dà senso, sapore, luce a tutto, anche alle fatiche, anche alle sofferenze, anche alla morte”, ha detto il Pontefice.

Ciò che Gesù chiama “il Regno di Dio” è l’“amore”, la “pace” e la “gioia” che regnano nella vita degli uomini. “Questo è ciò che Dio vuole – ha proseguito il Santo Padre - è ciò per cui Gesù ha donato sé stesso fino a morire su una croce, per liberarci dal potere delle tenebre e trasferirci nel regno della vita”.

La scoperta del “tesoro del Regno di Dio” è una gioia che “traspare, si vede”. Il cristiano non può tenere la sua fede nascosta, perché essa “traspare in ogni parola, in ogni gesto, anche in quelli più semplici e quotidiani: traspare l’amore che Dio ci ha donato mediante Gesù”, ha quindi aggiunto papa Francesco, prima di passare alla recita della preghiera mariana.